MotoGP, Valentino Rossi: “Lorenzo come Stoner, ma con una differenza”

Valentino Rossi e Alessio Salucci
Valentino Rossi e Alessio Salucci (getty images)

Da questa settimana inizia il tour de force del Motomondiale 2015, con tre gare consecutive in Giappone, Australia e Malesia. Tre gare fondamentali per assegnare il titolo iridato a uno dei due piloti della Movistar Yamaha, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, distanziati di 14 punti dopo la vittoria incontrastata dello spagnolo al Gran Premio di Aragon.

Una sfida che si preannuncia al cardiopalma. dove tutto può ancora succedere, con l’incognita meteo e il fattore stress che giocheranno un ruolo primario. Una battaglia che ricorda gli anni d’oro della MotoGP, che forse non si vedeva dai tempi di Casey Stoner nel 2008, vinta poi dal pilota di Tavullia al termine di una stagione indimenticabile.

Valentino è consapevole che il suo compagno di squadra è solitamente più veloce sull’asfalto asciutto, ma in Oriente l’imprevisto sarà all’ordine del giorno e l’esperienza del pesarese può fare la differenza. “Non so come farò ad avvicinarmi alla prossima gara, deciderò gara dopo gara” ha spiegato il Dottore in un’intervista riportata da Speedweek.com. “La lotta contro Jorge è molto difficile, perché è sempre veloce, in tutte le sessioni di prove e su tutte le piste”.

Un duello che ricorda quelli vissuti contro Casey Stoner, che hanno scritto la storia della classe regina… “Se dovessi nominare una simile lotta per il titolo mondiale nel passato, allora mi viene in mente quella contro di lui nel 2009 o contro Stoner nel 2008 – ha aggiunto Valentino Rossi -. Ho dovuto dare tutto in questi casi. Lorenzo è simile a Stoner, perché anche lui in ogni tracciato è stato veloce in tutte le condizioni. La differenza con il 2008 è che Stoner ha un’altra moto. Jorge ed io abbiamo la stessa moto, quindi è un po’ diverso”. Un fattore in più che renderà questa sfida finale imprevedibile ed emozionante, oltre che seguita in tutto il mondo. Ancora una volta Valentino sta per scrivere una pagina non di storia, ma di leggenda…