MotoGP, Jorge Lorenzo: “Ho concrete speranze di raggiungere Valentino”

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

 

Che ​​Jorge Lorenzo si accinga ad affrontare le ultime gare di questa stagione 2015 più combattivo  e determinato che mai non è certo una novità. A partire dal prossimo weekend, infatti, il maiorchino si giocherà nei round asiatici le sue chance di portare a casa il titolo iridato, strappandolo al team mate della Yamaha Valentino Rossi. Ecco perché lo scenario ideale per vincere il  terzo titolo mondiale in MotoGP, il ventaglio di opzioni che gli si presenteranno nei circuiti delle 4 restanti gare e l’analisi degli errori (ovviamente da non ripetere) commessi finora sono al centro dei suoi pensieri.

 

Verso il Gran Finale

Jorge Lorenzo è convinto di poter mettere a segno il “colpaccio”, nonostante la presenza ingombrante del Dottore. “Si può vincere la Coppa del Mondo – ha dichiarato il campione della Yamaha in un’intervista a Radio Marca Barcellona – . Matematicamente si può. Non sarà facile perché stiamo combattendo contro il più forte avversario in termini di esperienza e intelligenza sulla moto, ma ci sono concrete speranze di raggiungerlo. Mi fido di me stesso, della mia moto e della mia squadra”.

Per usare una frase-tormentone della politica italiana, Valentino non può stare sereno. “Se fossi leader e avessi 14 punti di vantaggio non starei tanto tranquillo – afferma Lorenzo – . Ma in ogni caso, preferisco essere sotto pressione e partire da una posizione di svantaggio”. “E’ vero che l’anno scorso ho accumulato più punti di Valentino nell’ultimo scorcio della stagione – aggiunge – , ma ogni anno è diverso, quindi non posso fare una previsione al riguardo. L’esempio lampante è offerto da Marquez, che l’anno scorso ha vinto 11 vittorie consecutive, mentre quest’anno non gli è andata così bene”.

Basta una variabile inattesa, si sa, per scombinare le carte in tavola. “Il clima sarà molto importante in queste ultime gare – osserva il maiorchino – . Sull’asciutto, Marc e io riusciamo a dominare la gara con più facilità, ma quando piove quello che sarà il nostro livello in pista diventa un’incognita. Per quanto riguarda i circuiti dove non abbiamo ancora corso, Valentino è molto forte in Malesia, forse per via del caldo o del circuito, e io lì non ho conquistato molte vittorie in MotoGP, ma questo è l’anno per vincere. Lui ha vinto l’anno scorso a Phillip Island, ma io non avevo potuto lottare per via del degrado delle gomme. Nel 2013 invece ho vinto. E a Motegi ho vinto le ultime due edizioni”.

Poi Lorenzo parla, tra il serio e il faceto, di un “favore” da ricambiare al rivale della Honda Dani Pedrosa. “Devo come minimo una cena a Dani per aver frenato Valentino ad Aragon – dice – . E a seconda di come proseguirà il campionato potrebbe essere più o meno ricca. Perché quei 4 punti potrebbero decidere la vittoria o la sconfitta finale”.

Ma le incognite che lo preoccupano di più sono altre: “Il problema del casco, il freddo a Austin o una scelta sbagliata delle gomme in Argentina possono influenzare il risultato finale della stagione e questo mi fa arrabbiare perché gli errori sono pochi, e nella maggior parte dei casi non imputabili al sottoscritto”. “Eccezion fatta per Misano – conclude – : in quel caso, ebbene sì, fu colpa mia”.