MotoGP, Silvano Galbusera: “Ci vuole il miglior Valentino per battere un Lorenzo così”

Silvano Galbusera e Valentino Rossi
Silvano Galbusera e Valentino Rossi (getty images)

Mancano cinque settimane alla fine del Motomondiale e quattro Gran Premi: Giappone, Australia, Malesia e Spagna. Quattro tappe che decreteranno il vincitore del titolo iridato, un ‘affaire’ ormai circoscritto ai due alfieri della Movistar Yamaha Valentino Rossi e Lorenzo, distaccati di appena 14 punti in classifica.

Il maiorchino ha fatto la voce grossa ad Aragon, ma nelle prossime tre gare in Oriente tutto può ancora succedere e i colpi di scena saranno all’ordine del giorno: stress, stanchezza e meteo giocheranno un ruolo fondamentale e la velocità pura potrebbe non bastare.

Sarà una battaglia psicologica fino all’ultimo giro, un duello finora corretto e leale che quasi certamente resterà tale. Ma come abbiamo detto le sorprese non mancheranno di certo e la tensione salirà di giorno in giorno.

 

L’analisi del capo tecnico

Ne è sicuro anche il capotecnico di Valentino Rossi, Silvano Galbusera che, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha affermato: “Da ora in poi mi aspetto che sarà ancora peggio come tensione e pressione. In un campionato tirato come questo serve tutto. Ce la giochiamo punto a punto… Mi sento di dire che un Jorge così in palla forse non si era mai visto. Anche Marquez, che pure è velocissimo, fa fatica a reggere il suo confronto. Contro un avversario così ci vuole il miglior Rossi e devo dire che Valentino ci sta riuscendo”.

Resta da migliorare la qualifica, anche se ormai è conosciuto come “il pilota della domenica”: “Non è che gli altri giorni non dia il massimo, ma la domenica gli viene meglio tutto. Guida sopra i limiti della moto, è concentrato al massimo, analizza tutto quello che accade”. Peccato per la sfida persa con Dani Pedrosa ad Aragon, ma rischiare troppo sarebbe stato da irresponsabili… “Conquistare 4 punti in più avrebbe fatto comodo, ma cadere dopo l’errore di strategia di Misano sarebbe stato più tragico. Ci ha provato, di sicuro non ha regalato nulla a Pedrosa – ha spiegato Silvano Galbusera -, ma se fosse stata la gara decisiva ci avrebbe messo quell’extra in più che fa la differenza”.

Nelle prossime quattro gare la musica potrebbe cambiare, la pista più sfavorevole a Valentino Rossi è Valencia, quindi sarà indispensabile arrivarci con un buon vantaggio per evitare una gara infuocata: “Ci aspettano quattro piste tutte difficili, dove non ci sarà nessun tipo di riferimento. Ogni gara farà storia a sé… Forse la meno adatta delle prossime è Valencia – ha concluso il capo tecnico del pesarese -, speriamo di arrivarci con 26 punti di vantaggio per evitare una gara all’ultimo sangue”.