MotoGP: Jorge Lorenzo svela la ricetta per la ‘forma perfetta’

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

 

Come tutti i fuoriclasse sportivi – e non v’è dubbio che lui lo sia – Jorge Lorenzo ha il “pallino” del training e, più in generale, della perfezione fisica fisica e mentale, dentro e fuori i circuiti della MotoGP. E non potrebbe essere altrimenti, dovendo “governare” quei 200 chili di moto a oltre 300 km all’ora…

Il segreto è sempre e solo uno: la preparazione. Allenarsi rappresenta per il maiorchino molto più che uno step necessario per correre e vincere: è una filosofia di vita, un modo di interpretare lo sport e la gara.

 

Dalla testa ai piedi

Per un campione del suo calibro, le cui giornate sono scandite dal contachilometri e dal flusso di adrenalina, il training in palestra riveste un ruolo fondamentale. Jorge Lorenzo ha più volte dichiarato di preferire questo tipo di allenamento a qualsiasi altro. “In palestra posso stare anche cinque ore senza problemi – ha dichiarato tempo fa in un’intervista a fitness33.it – . Posso fare qualsiasi cosa in poco spazio: spalle, gambe, addominali, pettorali. Fantastico. Mi metto l’iPod con la mia musica preferita, che mi dà parecchia carica ed energia, e mi rilasso allenandomi senza stancarmi anche per due o tre ore di seguito”.

Come riferito da Men’s Health, per Jorge Lorenzo l’allenamento è importante “dalla testa ai piedi: trapezio e bicipiti manovrano al millimetro il manubrio, lombari e quadricipiti ti servono per tenerti incollato alla carena e spingono sulle pedane, mentre addominali e polpacci sono sotto sforzo durante la frenata”. L’allenamento migliore è dunque “il più vario possibile, in modo da far lavorare ogni fascia muscolare. Un total body workout, in altre parole, che integra palestra e corsa in salita, per potenziare la massa, con difesa personale e pilates, indispensabili per aumentare resistenza ed elasticità, e sessioni in moto, utilissime per migliorare reattività e concentrazione in azione”.

Di recente, poi, Lorenzo, ha scoperto il CrossFit, un programma studiato per aiutare ad aumentare le prestazioni del proprio allenamento, e che prepara ad affrontare qualsiasi sfida fisica. “Pratico il Crossfit a una frequenza cardiaca molto alta – ha raccontato ancora lo spagnolo – . Questo mi aiuta anche nella gestione della gara. Se sei un pilota molto tecnico usi meno energia. Se fai movimenti giusti, lenti e tecnici riesci a dosare e risparmiare l’energia. Se sei aggressivo e fai molti movimenti con la moto, al contrario, disperdi parecchia energia. E ti stanchi di più”.

L’allenamento comprende una gamma di esercizi molto ampia, con una dichiarata predilezione per il sollevamento pesi, perché “non si soffre come nel lavoro cardio-vascolare, è divertente, puoi vedere la tua evoluzione muscolare e valutare le tue performance. Il cardio, al contrario, non lo amo particolarmente ma so che lo devo fare per forza”.

Poi, come lui stesso ha confidato a Cycleworld, “corro su qualsiasi tipo di moto: motocross, trial, dirt track, pocket bike, ecc. Credo che il segreto sia variare”.

E le “sudate” in palestra fanno il paio con un’attenta dieta alimentare. Ne avevamo scritto questa estate su Tuttomotoriweb: il maiorchino è uno che si sforza di mangiare sempre sano, pur saltando la dieta una volta a settimana: “Per colazione fette biscottate con tacchino e succo d’arancia, per pranzo pasta in bianco con carne alla grigia, e a cena solo proteine, niente pasta o riso. Penso che non sia niente di nuovo o speciale, se sei uno sportivo”, ha spiegato sempre a fitness33.it.

La combinazione di tutti questi elementi gli ha permesso di iniziare la stagione 2015 in ottime condizioni fisiche, e con 4 kg. di meno: non poco, per un atleta già “asciutto” come lui. I risultati di questo Motomondiale parlano da sé…

Infine, ma non perché meno importante, c’è il training mentale. In passato Jorge Lorenzo era seguito da uno psicologo sportivo, mentre ora fa tutto da solo. Il segreto di un atteggiamento positivo sta nel mantenersi curioso, senza smettere mai di studiare, di leggere e di documentasmi su tutto, per auto-migliorarsi di giorno in giorno. Il nemico numero uno è la tensione, che lui cerca di contrastare “con la meditazione e la respirazione: mi aiuta sapere che nel giro di un minuto e mezzo la tensione può svanire grazie a queste tecniche. Sulla griglia di partenza ascolto sempre musica per non sentire niente di quello che succede intorno a me”, ha dichiarato nell’intervista già citata.

Sarà soprattutto su quest’ultimo fronte che Jorge Lorenzo dovrà lavorare, per vincere la battaglia psicologica con Valentino Rossi per il titolo iridato 2015.