Ferrari sbarca alla Borsa di Wall Street, debutto previsto il 13 ottobre

(Getty Images)
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Il grande giorno è finalmente arrivato. Stasera dovrebbe infatti scattare il semaforo verde per lo sbarco di Ferrari alla Borsa di Wall Street. FCA metterà sul mercato il 10% delle azioni ordinarie per un valore che è stato stimato intorno al miliardo di dollari. Ma il prezzo finale verrà fissato solo lunedì 12 ottobre.

 

Un’operazione strategica

Come già riferito da Tuttomotoriweb, FCA, attraverso la sua controllata New Business Netherlands Nv, aveva depositato lo scorso 23 luglio alla Sec la documentazione relativa all’offerta pubblica iniziale di azioni ordinarie Ferrari per avere il via libera alla quotazione sul New York Stock Exchange.

Un’operazione che Sergio Marchionne, ad di Fiat Chrysler (oltre che presidente di Ferrari), ha pianificato nell’obiettivo di incassare un miliardo di euro, da riversare poi nelle casse di FCA per ridurne l’indebitamento.

Lo scorporo di Ferrari da FCA consentirà inoltre alla famiglia Agnelli di avere il controllo diretto del marchio del Cavallino, mentre Piero Ferrari, vice presidente e figlio del fondatore Enzo, conserverà una quota del 10%. Al mercato sarà offerto il restante 10% del capitale e, sulla base di alcune indiscrezioni trapelate da Bloomberg, la Ferrari punta a una domanda superiore di oltre 10 volte l’offerta.

Tra le banche che gestiscono l’operazione figurano UBS, Santander e Marril Lynch alle quali si sono in seguito affiancate BNP-Paribas, Mediobanca, Jp Morgan e Allen & Co. Se tutto andrà come previsto, il road show presso gli investitori dovrebbe iniziare entro lunedì e durare una o due settimane: a seconda dell’andamento, i libri potrebbero essere chiusi a partire dai primi giorni della settimana successiva (dal 12 ottobre).

A quel punto verrà fissato il prezzo definitivo e saranno allocati i titoli. II giorno successivo ci sarà il debutto a Wall Street, che per motivi legali non potrà avvenire prima del 13 ottobre, data in cui l’anno scorso ha fatto il suo esordio la capogruppo Fiat Chrysler; in ogni caso, l’operazione si chiuderà al più tardi entro fine mese.

Negli States FCA proverà a giocare una nuova partita strategica. L’obiettivo è quello di convincere la General Motors – attraverso il palcoscenico internazionale rappresentato da Wall Street – ad accettare la fusione che potrebbe portare alla nascita di un nuovo colosso automobilistico mondiale.