Incidente Paul Walker, Porsche si difende: “Morì per guida irresponsabile”

Paul Walker (Getty Images)
Paul Walker (Getty Images)

 

Non è tardata ad arrivare la replica di Porsche a Meadow Rain Walker, la figlia 16enne del compianto Paul Walker che, come vi abbiamo riferito ieri, ha citato in giudizio la nota Casa automobilistica sostenendo che la Carrera GT guidata da Roger Rodas su cui l’eroe di Fast & Furious perse la vita fosse priva di adeguati sistemi di sicurezza.

Un rappresentante dell’azienda tedesca ha infatti dichiarato alla CNN che la responsabilità del tragico scontro è da imputare esclusivamente alla “guida irresponsabile” e all’eccesso di velocità”.

 

Una nuova battaglia legale

Nel ricorso predisposto dai legali della figlia di Paul Walker si legge, come riporta TMZ, che il noto attore non morì sul colpo, ovvero subito dopo l’impatto della vettura con un palo di cemento e due alberi, ma rimase intrappolato nell’auto per quasi un minuto e mezzo, fino a quando la stessa non prese fuoco.

Una ricostruzione che Porsche smentisce su tutta la linea: “Come abbiamo già spiegato in passato – ha dichiarato il portavoce all’emittente americana – siano addolorati ogni volta che si verifica un incidente con una vettura Porsche, ma riteniamo che le indagini ufficiali in questo caso siano giunte alla chiara conclusione che questo tragico incidente sia stato dovuto a una guida irresponsabile e all’eccesso di velocità”.

Dal quartier generale di Porsche fanno comunque sapere che l’atto di citazione non è stato ancora esaminato, per cui al momento l’azienda preferisce non rilasciare commenti nel merito della vicenda.

Uno degli avvocati dell’accusa, Jeff Milam, ha invece dichiarato sempre alla TMZ che “l’unica conclusione da trarre è che la Porsche Carrera GT sia una vettura pericolosa. Non è adatta per la circolazione su strada. E non è giusto che Paul Walker e il suo amico Roger Rodas ci abbiano lasciato per questo”.

La battaglia legale è appena cominciata.