MotoGP, Jorge Lorenzo: “Se vince Valentino darà una lezione a tutti!”

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (getty images)

Sul circuito di Aragon si è tenuta una giornata di test Michelin cui hanno partecipato 13 piloti della MotoGP, ma non Jorge Lorenzo che, dopo aver visto la caduta del suo compagno di squadra ed eterno avversario Valentino Rossi, ha preferito non rischiare e non scendere in pista. Ieri mattina il maiorchino si è presentato ai box ed ha comunicato al team manager Wilco Zeelenberg la sua decisione: “Mi gioco il Mondiale, evito rischi inutili”.

Dopo la vittoria di domenica al Motorland Lorenzo ha ridotto le distanze dal pesarese a 14 lunghezze e nelle prossime quattro gare c’è tutto il tempo per recuperare e vincere il Mondiale. A patto di non commettere errori, restare concentrati e che sia bel tempo. Perchè la pioggia potrebbe favorire Rossi.

In un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ il pilota spagnolo della Yamaha parla di sè, del suo compagno di team e della sfida che li attende da qui al termine del campionato: “Non mi considero un grandissimo perché storicamente ci sono stati piloti che hanno fatto risultati fantastici e che hanno vinto molto più di me. Come Valentino… Lui è uno dei migliori, se non il migliore”.

Finora la sfida con il Dottore è andata avanti solo a distanza, senza mai un vero duello corpo a corpo, come capitato a Dani Pedrosa e Vale domenica scorsa: “Battere Valentino in un corpo a corpo è molto difficile. Lui stacca fortissimo, gli piace il corpo a corpo e fisicamente è molto portato per questo – ha ammesso Jorge Lorenzo -. Non gli ho detto grazie perché non l’ha fatto per me, ma per la mia classifica è un gran risultato… Da tanto Vale e io non facciamo una battaglia. Non ho mai avuto una grande staccata, ma sono migliorato tanto. Vediamo la prossima volta”.

Tra meno di due settimane il Motomondiale sbarca in Giappone, un altro tassello fondamentale per decretare il vincitore del titolo iridato 2015: “Quasi sempre chi vince è il più forte, anzi il più veloce. Può succedere che quest’anno non sarà così. Ma se vince Valentino, darà una lezione a tutti, dimostrando che a 36 anni ha ancora la motivazione per impegnarsi e vincere”.