MotoGP Aragon, Valentino Rossi: “Sarebbe stato meglio far secondo, ma va bene così”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Valentino Rossi lascia il circuito di Aragon con la consapevolezza di aver dato tutto se stesso e la disponibilità – al netto della delusione per la sconfitta nella battaglia all’ultimo sorpasso con Dani Pedrosa – di poter guardare come sempre al bicchiere mezzo pieno.

Se infatti è vero che non ha potuto portare a casa la seconda piazza, va pur detto che un terzo posto su una pista a lui poco congeniale, come quella del Motorland, e in sella a una moto che non era riuscito a mettere perfettamente a punto durante il weekend, è un risultato di tutto rispetto.

 

Una lezione di sportività

Alla fine a spuntarla nell’avvincente battaglia del Motorland è stato lo spagnolo della Honda Dani Pedrosa, che quindi ha concesso a Jorge Lorenzo il vantaggio di riguardagnare 9 punti sul Dottore, tornando a -14. “Ho provato di tutto, purtroppo Dani è sempre riuscito a ri-sorpassarmi – ha dichiarato Valentino Rossi ai microfoni della Dorna appena sceso dalla sella della sua Yamaha – . All’ultima curva ci ho riprovato una seconda volta ma è tornato di nuovo davanti”. Ma non c’è di che rattristarsi. “Sono comunque felice – assicura il Dottore – perché è un podio maturato da una buona gara e perché rispetto alle prove è migliorato di molto il nostro passo”.

Il nove volte iridato ha voluto rendere onore al suo avversario, pur senza nascondere un pizzico di rammarico per aver mancato la piazza d’onore. “So che era difficile cercare di battere Dani, aveva un ottimo ritmo, ci ho provato e non sono soddisfattissimo perché volevo 4 punti in più, ma non sono riuscito ad arrivare secondo, e il terzo è comunque un ottimo risultato”.

Pochi minuti più tardi, ai microfoni di Sky, Valentino Rossi è stato più loquace: “Oggi era importante battere Dani, i punti erano fondamentali, sarebbe stato bello fare secondo e perdere soltanto 5 punti da Jorge, però è stato bravo – ha scandito – . Eh… ci ho provato vi assicuro, in tutti i modi, ho delle cose per cui essere contento perché la battaglia e la gara sono state belle, peccato che alla fine mi ha battuto, oggi era forte, era ispirato e non mi ha fatto stare davanti”.

Il duello non è stato affatto semplice, anche perché la Honda di Pedrosa aveva una marcia in più sul lunghissimo rettilineo opposto. “Ho capito subito, da come mi ha risposto la prima volta che sarebbe stata dura – ha aggiunto Valentino Rossi, che con queste parole offre un’ennesima, grande lezione di sportività – . Ho fatto di tutto, e mi sentivo forte e anche a posto con la moto per attaccarlo, ma è stato più bravo. Purtroppo è tutto il weekend che soffriamo con le velocità di punta, sono stato sempre lentissimo in rettilineo anche molto più di Jorge, oggi la situazione è migliorata ma la Honda va di più poi Pedrosa è anche piccolino, aveva più accelerazione”.

La lista degli errori è lunga, ma Valentino non è il tipo da mettersi a recriminare. “Abbiamo sbagliato le mosse al sabato pomeriggio secondo me – osserva – , abbiamo cercato di fare alcune modifiche per migliorare il setup ma lo abbiamo peggiorato e perso un po’ di tempo. Poi però il mio team è stato bravo, mi ha messo a posto la moto bene per la gara ed era competitiva, riuscivo a guidarla bene. 2″5 da Jorge su una pista dove lui ha sempre fatto fortissimo e io pianissimo rappresenta sicuramente la mia più bella gara fatta ad Aragon”.

“Sarebbe stato meglio far secondo ma va bene anche così – conclude il Campione di Tavullia – . Alla fine ho anche cercato di buttare il cuore oltre l’ostacolo all’ultima esse con un attacco da matto, però lui è riuscito a incrociarmi… dai, l’ho fatto per voi”. Grazie di cuore, Dottore!