Topmix, il nuovo asfalto drenante contro le inondazioni delle strade (VIDEO)

photo da video
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Qualunque sia l’esito il futuro delle auto, a guida autonoma, elettriche o ibride, ci sarà una cosa che non cambierà mai sulle nostre strade: l’asfalto. Negli ultimi anni i cambiamenti climatici e le conseguenti forti piogge stanno causando non pochi problemi nelle aree urbane, molto spesso soggette a inondazioni, causa di danni materiali, incidenti e nei casi più gravi perdite di vite umane.

Le strade rivestono un ruolo basilare per la sicurezza civile e non solo in caso di eventi meteo estremi. Senza contare il cattivo stato in cui riversa l’asfalto, costellato di buche pericolose per automobilisti, motociclisti e pedoni. Quando poi arrivano i temporali si salvi chi può!

In tutto il mondo le città dovrebbero tornare a livelli più eco-sostenibili e ritrovare un equilibrio con la natura, ma ci vorranno ancora molti anni per arrivare a ciò. Quindi nell’attesa è stato inventato un nuovo tipo di asfalto permeabile chiamato Topmix, in grado di assorbire l’acqua anche in caso di inondazioni e drenarla lontano dalle strade, dai parcheggi e dai marciapiedi.

Secondo le prime indiscrezioni a differenza del calcestruzzo convenzionale, ha un alto contenuto di vuoti compreso tra 20-35%. Questo permette all’acqua di superficie di defluire attraverso dei sub-strati e dissiparsi naturalmente, riducendo il rischio di inondazione delle acque di superficie e la contaminazione dei corsi d’acqua. Noi non siamo molto sicuri dell’effettiva utilità di questo nuovo asfalto, ma qui sotto riportiamo il video di presentazione e potrete giudicare con i vostri occhi.

L’invenzione è stata realizzata in Inghilterra: l’azienda Lafarge Tarmac di Birmingham ha messo a punto questa particolare mistura di asfalto drenante in grado di assorbire, in brevissimo tempo, un quantitativo ingente di acqua. Qui potete vedere come vengono scaricati 4.000 litri di acqua da una betoniera sull’asfalto Topmix, acqua prontamente assorbita dal manto autostradale che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’ingegneristica…