Light Tuning, dal 1 ottobre in vigore il Decreto Ruote: ecco cosa cambia

cerchi gomme
(Getty Images)

Dal 1 ottobre, quindi tra pochissimi giorni, entra in vigore il Decreto Ruote del 20 gennaio 2013. Questo provvedimento tanto atteso in tema di tuning consente di montare sulla propria automobile cerchi e gomme di dimensioni maggiori rispetto a quelle previste dal libretto di circolazione, senza dover richiedere il consenso della Casa costruttrice. Va, però, specificato potranno essere montati cerchi e gomme di dimensioni diverse, ma rientranti nella medesima gamma. All’origine questo decreto avrebbe dovuto diventare legge effettiva a partire dal gennaio 2015, ma poi si è deciso di attuare una proroga per consentire ai rivenditori, ai grossisti e agli stessi produttori di liberarsi delle scorte presenti in magazzino.

Corrado Bergagna, Presidente di Assoruote, l’Associazione italiana produttori di ruote, ha espresso così tutta la sua soddisfazione: “Un traguardo molto importante che ridisegnerà il mercato. Le aziende serie hanno sempre prodotto ruote sicure e di qualità, ma una regolamentazione che determina standard minimi per tutti tutela maggiormente la circolazione stradale e l’automobilista. L’adeguamento al Decreto ruote ha richiesto un grande impegno e molte risorse da parte dei produttori, soprattutto in una fase storica così segnata dalla crisi economica, ma era necessario normare il sistema ruota quale elemento essenziale per la sicurezza del veicolo”.

Questo decreto apre dunque le porte al light tuning, prima sconosciuto in Italia praticamente. Esso si applica solo alle ruote destinate ai veicoli M1 (auto) e M1G (fuoristrada): veicoli per trasporto persone con almeno 4 ruote e massimo 9 posti, compreso il conducente. Assoruote.it riporta che ogni cerchio omologato ECE o NAD deve riportare il numero di omologazione in modo che sia indelebile e leggibile anche a pneumatico montato. Il gommista deve rilasciare apposita dichiarazione di corretto montaggio (allegato E del Decreto 20) con la quale certifica l’osservanza delle prescrizioni per l’installazione rilasciate dal costruttore del sistema ruota (o dal costruttore del veicolo per alcuni casi specifici indicati dal Decreto ruote) e il certificato di conformità del costruttore delle ruote