MotoGP, Livio Suppo: “Valentino e Lorenzo veloci già nel 2014”

Livio Suppo
Livio Suppo (getty images)

Dopo aver vinto gli ultimi due titoli mondiali consecutivi la Repsol Honda ha dovuto cedere lo scettro alla Movistar Yamaha in questa stagione, sebbene una rimonta di Marc Marquez sia difficile ma non aritmeticamente impossibile.

In un Mondiale MotoGP talmente competitivo un minimo errore può costare caro e quest’anno non tutto è stato perfetto in casa HRC. Del resto era impensabile ritrovarsi in difficoltà dopo la splendida stagione 2014.

Il team principal Livio Suppo, in un’intervista al sito RedBull.it, fa mea culpa e riconosce gli errori tecnici commessi lo scorso inverno: “Dal punto di vista dello sviluppo della moto siamo stati un po’ tratti in inganno dai test invernali fatti a Sepang. Per fortuna l’anno prossimo ce ne sarà solo uno, invece dei due degli ultimi anni, e proveremo anche in Australia e Qatar… dei problemi ti rendi pienamente conto solo dopo che sei già stato su diverse piste e sono passate più gare, e a quel punto è difficile recuperare”.

Cambiare il telaio della RC213V è stato spesso ritenuto lo sbaglio più grande da parte dei tecnici della Honda e Livio Suppo spiega in maniera sensata e professionale la questione tanto dibattuta: “Una modifica che magari sulla carta, o sul monitor di un pc, sembra infinitesimale, se però dà più fiducia al pilota può tradursi in un guadagno di mezzo secondo a giro. E’ uno dei motivi per cui è molto difficile, ma anche affascinante, questo sport: perché tutto si gioca sulla combinazione unica e sulla simbiosi moto-pilota”.

La Yamaha ha approfittato delle lacune per riportarsi in testa, ma su questo ha influito anche l’ottimo finale di stagione 2014 secondo Suppo: “Io non credo che Yamaha sia migliorata così tanto quest’anno. Nel senso che andava forte già l’anno scorso, soprattutto da metà stagione in poi Vale e Jorge hanno fatto grandi risultati. L’anno per loro è partito bene, e poi è una ruota che gira: più i piloti vincono, più si sentono tranquilli, più entrano in uno stato di grazia”.

Quattro cadute in una stagione sono troppe per poter ambire al titolo iridato, senza le quali forse il pilota di Cervera sarebbe primo… “Marc è caduto tanto, ma quasi sempre mentre lottava almeno per il podio se non per la vittoria. Segno che comunque era molto competitivo. Sì. Però è andata così, e amen… Come dicevo, nel 2014 Vale e Jorge sono andati molto forte nel finale di stagione e credo che questo li abbia aiutati quest’anno. Poi i risultati dipendono sempre da tante cose – ha aggiunto Livio Suppo -. Faccio spesso un esempio: quando nel 2006 Valentino perse il titolo non c’è dubbio che fosse il più forte in pista, eppure ha vinto un altro (Nicky Hayden, ndr)”.