MotoGP, Aleix Espargaro: “Valentino Rossi è il più sveglio”

Aleix Espargaro (Getty Images)
Aleix Espargaro (Getty Images)

 

Il bilancio della prima stagione con la Suzuki per Aleix Espargaro è, per un usare un eufemismo, non proprio briltante. Ci sono stati momenti felici, come la pole del GP di Catalunya, ma per il resto il team ha lasciato molto a desiderare.  E il giovane pilota spagnolo è il primo a riconoscerlo.

 

In cerca della rivincita

“Sono una persona molto sincera – dichiara Aleix Espargaro ai colleghi di Motor.as.com – e non mi sento affatto soddisfatto dei risultati ottenuti finora. Sì, è vero che ci sono stati momenti in cui siamo stati molto competitivi e siamo stati molto vicini al podio, per ma per un motivo o per l’altro né io né Maverick [Vinales] siamo riusciti a piazzarci regolarmente tra i primi sei o otto in classifica, a combattere con le Yamaha del team Tech 3 o con la Honda di [Cal] Crutchlow”.

La Battaglia con il suo compagno di squadra Vinales è preziosa. “Maverick è un grande pilota – spiega Espargaro – . Delle gare che abbiamo portato a termine entrambi, mi ha battuto solo a Indianapolis, ma io ho fatto un sacco di zeri… Quindi devo recuperare ora”.

Ad aiutare il rilancio della Suzuki, tornata quest’anno alla classe regina, sovranno contribuire anche un motore più potente e il famoso cambio seamless. Ma – ammette Espargaro – “siamo un po’ in ritardo sul seamless e a quanto pare non lo avremo neppure ad Aragon”. “Suzuki sta lavorando sodo – precisa – , ma è vero che nelle ultime gare il livello si è un po’ abbassato”. Il punto è che “la frustrazione del non vedere risultati nonostante il duro lavoro ti porta inconsapevolmente a rilassarti”, ma “cercheremo di xontinuare a impegnarci seriamente e dare il massimo”.

 

Verso la sfida finale

Il Motomondiale approderà ad Aragon senza un leader spagnolo nella classe regina (così come nelle altre due categorie), fatto insolito, e con meno vittorie per la Spagna rispetto allo scorso anno. Che cosa sta succedendo? “Il problema – spiega Aleix Espargaro – non è la situazione attuale, ma quello che è successo finora.  Era uno spettacolo sentir suonare tutti i fine settimana l’inno nazionale spagnolo in tutte le categorie. Non è più così perché gli avversari hanno fatto un lavoro spettacolare… Valentino Rossi sta aiutando moltissimo gli italiani, e pure la Francia ha una squadra… per questo bisogna dare importanza a ogni piccolo successo di ogni fine settimana”.

La domanda delle domande, a questo punto del Motomondiale 2015, è chi vincera il titolo iridato nella classe regina. A cinque gare dalla fine, Valentino Rossi ha un vantaggio di 23 punti su Jorge Lorenzo… “Per me Jorge è ancora più veloce di Valentino – afferma Espargaro – , ma Valentino è il più sveglio  e sta approfittando di tutte le opportunità che gli si presentano e, alla fine, il Mondiale si gioca su questo”.

Ma ora le carte in tavola potrebbero cambiare. “Adesso si passa a circuiti che sono buoni per Jorge – fa notare Espargaro – . La Malesia è forse l’unico in cui Valentino è molto, molto competitivo, ma se, per esempio, l’equilibrio di forze si sarà invertito, ovvero se Jorge avrà più punti di Valentino, direi che l’esito sarebbe già segnato”. Insomma, “se Valentino ha più punti, Jorge è più veloce e per me sarà un Mondiale molto divertente sino alla fine”.