F1: la Manor a Suzuka “in onore di Jules Bianchi”

Jules Bianchi (Getty Images)
Jules Bianchi (Getty Images)

 

Il team Manor si prepara a una “settimana emotivamente intensa”, così ha detto il boss John Booth riferendosi al ritorno del campionato di F1 sul circuito di Suzuka, dove un anno fa, in occasione del GP del Giappone, si verificò il drammatico incidente costato la vita a Jules Bianchi.

 

Il ricordo un anno dopo

La ricorrenza è di quelle che non passano inosservate, anche perché Jules Bianchi, oltre che un valido e promettente pilota, era anche un amico leale e generoso. “Dopo l’esperienza positiva del GP di Singapore, andiamo in Giappone con la speranza di ottenere una peformance altrettanto buona”, ha dichiarato John Booth, come riportano i colleghi di ESPN. “A Suzuka le condizioni saranno un po’ più difficili – ha aggiunto – dopo il devastante incidente di Jules della scorsa stagione. Inutile nascondere che per noi si profila una settimana emotivamente intensa”. Così è stato, ricorda il manager, a Monaco, “un luogo così pieno di ricordi speciali per il nostro team”, e in Ungheria, “dove tutti noi abbiamo dovuto dire un difficile addio a un amatissimo amico e collega”.

Nel prossimo weekend di gara Jules Bianchi sarà nei pensieri di tutti i piloti della Manor, ma il team ha chiesto pubblicamente che sia portato rispetto alla propria privacy e ai sentimenti dei familiari del compianto pilota francese. “Pensiamo a Jules ogni giorno – spiega Booth – sarà sempre una parte fondamentale della nostra squadra. Senza dubbio, i nostri ricordi sono straordinariamente felici, e ci spingono a celebrare i suoi incredibili successi nelle nostre auto da corsa e i piacevoli momenti trascorsi assieme”. “Il funerale di Jules – prosegue – ci ha ricordato che questo ragazzo era un dono speciale per tantissime persone, a parire dalla sua spendida famiglia, che è sempre nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere”.

A Suzuka la Manor desidera onorare la memoria di Jules Bianchi lontano dalla luce dei riflettori, proprio come avrebbe voluto lui. “Noi eravamo la squadra di Jules e in virtù di questo chiederei a tutti di comprendere e rispettare la nostra volontà il prossimo weekend. Desideriamo tornare a Suzuka nel massimo della riservatezza” per “far sì che il team si trovi in un clima adatto a lavorare al meglio, nonostante le condizioni estremamente difficili. Questa è la mia priorità”. “Dopo quel terribile incidente – conclude Booth – , Jules è sempre stato nei nostri pensieri, e – soprattutto – il suo nome ci ha sempre accompagnato in pista. Quel tributo, i bellissimi ricordi che abbiamo di Jules e l’affiatamento del nostro team sono tutto ciò di cui abbiamo bisogno per correre in suo onore a Suzuka”.