MortoGP, Alex Crivillé: “Valentino Rossi è un mito… mi tira”

Alex Crivillé in una foto del 2001 (Getty Images)
Alex Crivillé in una foto del 2001 (Getty Images)

 

Alex Crivillé, due volte campione del mondo (in 125 nel 1989 ed in 500 nel 1999), primo e unico spagnolo a trionfare nella classe 500 (in sella ad una Honda), segue con la passione, la competenza e l’arguzia del “maestro” la grande sfida tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo per la conquista del titolo iridato 2015 della MotoGP.

 

L’ex pilota tra due fuochi

Gli anni passano, ma Alex Crivillé mantiene l’aspetto del ragazzo minuto, discreto e un po’ timido che a suo tempo – lasciando tutti a bocca aperta – riuscì a imporsi sul potente Mick Doohan in sella a una Honda NSR 500.

Lo scenario del Motomondiale 2015 si presenta ben diverso rispetto al campionato di allora, ma il sapore della sfida per il titolo iridato è sempre la stessa. E quest’anno più che mai i riflettori sono puntati sulla MotoGP, complice il ritorno ai vertici della classe regine del leggendario Valentino Rossi, la lotta serrata tra quest’ultimo e il team mate maiorchino, e la “caduta” (ma con successivo recupero) del campione del mondo in carica Marc Marquez, ormai fuori dai giochi mondiali.

Quale “finale di partita” si prospetta, secondo Alex Crivillé? “E’ difficilissimo dirlo – dichiara l’ex campione spagnolo ad AutoBild.es – . Cinque gare, ventitre punti di differenza da Jorge… Penso che quest’anno il grande favorito sia Rossi, ma dal mio punto di vista, Jorge Lorenzo è molto veloce, forse oggi un tantino più veloce di Rossi”.

Tra le variabili in gioco capaci di spostare l’equilibrio di forze nell’una o nell’altra direzione c’è ovviamente il fattore meteo. “Dipenderà molto dalle condizioni atmosferiche – sottolinea Crivillé – . Se non piove, penso che ci Jorge potrà tentare un recupero e magari dettare le sorti del campionato”.

E lui, per chi fa il tifo? Crivillé non nasconde di sentirsi preso tra due fuochi: l’ammirazione per il Campione senza tempo lo indurrebbe a parteggiare per il Dottore, ma l’orgoglio nazionale lo spinge a sostenere Jorge Lorenzo. “Sì, da un lato, Rossi è un mito, ha molti seguaci, ho anche gareggiato con lui … mi tira – conferma – . Ma è chiaro, dall’altro lato, che Jorge Lorenzo è il pilota di casa, un combattente che a sua volta meriterebbe questo titolo. Quindi posso solo dire ‘che vinca il migliore…'”.

Resta poi da capire come si concluderà la parabola della Honda di Dani Pedrosa e Marc Marquez. “La Honda si è svegliata tardi – osserva Crivillé – . Hanno una moto molto aggressiva ma inservibile a inizio stagione. Ora sono riusciti a renderla più docile… ma è troppo tardi”. “Possono ancora vincere delle gare – conclude – però a livello di campionato sono molto lontani…”.