F1 GP Singapore, Lewis Hamilton: “Persa potenza, pensavo di avvicinarmi ai primi”

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (Getty Images)

Già al sabato si era capito che per la Mercedes il week-end del Gran Premio di Singapore sarebbe stato difficile. Lewis Hamilton, in un momento di gara in cui sembrava potesse anche ambire a dare fastidio ai primi tre, ha dovuto ritirarsi. Nico Rosberg, invece, è giunto quarto recuperando solo 12 punti sul compagno e rivale nella corsa al titolo mondiale. Il tedesco ha fatto una corsa abbastanza anonima, senza spunti particolari. Ora il suo distacco dall’inglese è di 41 punti, ma dietro di lui c’è il trionfante Sebastian Vettel a sole 8 lunghezze.

 

La delusione di Lewis Hamilton

Subito dopo il ritiro i microfoni di Rai Sport hanno raggiunto il campione del mondo in carica e attuale leader della classifica iridata per commentare quanto successo: “La mia macchina era buona e pensavo di potermi avvicinare ai primi tre, ma ad un certo punto il motore ha perso potenza mentre ero in accelerazione, in uscita di curva – ha spiegato Lewis Hamilton -. Pertanto sono stato richiamato ai box e sono stato costretto al ritiro. Il motore con i nuovi aggiornamenti sembra avere qualche problema, non so di specifico cosa non abbia funzionato ma lo analizzeremo. Comunque penso che il team abbia preso le decisioni più corrette per quanto riguarda lo sviluppo dela power unit”.

La Mercedes si è giocata gli ultimi 7 gettoni a disposizione, ma a Marina Bay le cose non sono andate bene e bisognerà vedere se le cose cambieranno nel prossimo GP che si disputa a Suzuka, una pista dove il motore conta molto e che pertanto dovrebbe favorire le frecce d’argento di Stoccarda. Ci si attende una reazione da parte del team tedesco. Difficile ipotizzare che in una gara sola la Ferrari possa aver già colmato il gap. In Giappone ci aspettiamo Lewis Hamilton e Nico Rosberg sicuramente nei primi posti e molto meno in difficoltà rispetto a quanto visto a Singapore.