F1 Ferrari, Sebastian Vettel: “Ho mangiato una formula magica!”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel a Singapore (getty images)

Sul circuito di Singapore gli uomini e i tifosi della Ferrari ritornano a sognare, o quantomeno a seminare sogni in vista del prossimo Mondiale, dal momento che questo sembra ormai nelle mani della Mercedes e di Lewis Hamilton.

Ma nelle qualifiche del sabato Sebastian Vettel regala una grandissima emozione conquistando una pole position che arriva quasi per incanto, frutto di lavoro costante e investimenti. Ma la domanda che tutti si pongono è: cosa è successo alle Frecce d’Argento? Ai box si parla di mancanza di grip e Toto Wolff ha ammesso di voler firmare per un quarto posto qui a Singapore…

Al momento in casa Ferrari la gioia e l’adrenalina si può toccare con mano, ma è solo un primo piccolo passo verso ciò che si vuole costruire. Il prossimo altrettanto piccolo passo è vincere la gara di oggi per poi programmare al meglio il resto della stagione e il futuro. Perchè il gigante tedesco non è invincibile e anche le montagne possono scricchiolare.

“Era tanto che aspettavamo questa pole, non solo il team, ma anch’io personalmente – ha detto Sebastian Vettel sul sito Ferrari.com -. Avrei anche potuto rinunciare all’ultimo tentativo, ma non aveva molto senso farlo, perché non sapevo come stessero andando gli altri e mi sentivo in gran forma. Adesso guardo alla gara, sapendo che sarà molto difficile e impegnativo controllare tutte le condizioni che si possono avere durante una corsa. Però partiamo dalla posizione ideale. Certo, non mi dispiacerebbe staccare tutti al via, ma sarà una gara lunga”.

Dopo tre anni una monoposto del Cavallino parte dalla pole, era dai tempi di Fernando Alonso al GP di Germania, cui seguì un trionfo. Adesso bisogna ripetere la storia, per dare uno scossone a questa stagione monopolizzata dalla Mercedes e mettere paura in vista del 2016. Di certo Vettel è un pilota che è entrato nei cuori dei tifosi e non solo, con la sua simpatia, professionalità e voglia di gioire insieme alla sua squadra.

“Devo controllare che cosa mi abbiano dato da mangiare a pranzo, forse era una formula magica – ha ironizzato il pilota tedesco quattro volte campione del mondo -. La macchina era fantastica da guidare e mi sentivo a mio agio. Soprattutto nell’ultimo tentativo, che è stato perfetto. Su un circuito cittadino avere fiducia è tutto, puoi andare più vicino ai muri e quindi essere più veloce, il pilota può fare la differenza”. E in gara si prevedono i fuochi d’artificio…!