MotoGP: Cristiano Silei racconta la “sua” Dainese e i “gusti” di Valentino Rossi

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Il 2015 sarà ricordato come un anno di svolta per Dainese, il prestigioso brand che si occupa di abbigliamento per il mondo delle moto e degli sport dinamici (sci, equitazione, ecc.), sempre all’avanguardia per tecnologia e design. Il 1° gennaio 2015 il fondatore Lino Dainese – che per più di cinquant’anni ha speso tutte le sue energie e la sua passione per ogni signolo prodotto uscito dall’azienda vicentina – ha venduto l’80% della società al colosso Investcorp, un gruppo finanziario che controlla e gestisce un patrimonio del valore di oltre 11 miliardi di euro e comprende nomi come Gucci, Tiffany e Saks Fifth Avenue.

E lo scorso aprile Investcorp ha nominato Cristiano Silei Ceo di Dainese. Il manager, che compirà 47 anni a settembre, ha trascorso gran parte della sua brillante carriera in Ducati, dove ha raggiunto la posizione di Sales and Marketing Manager. E in occasione dell’evento tenutosi lo scorso week-end a Misano, dove Dainese ha celebrato 1000 attivazioni del D-air, ha spiegato a CycleWorld le ragioni che lo hanno spinto a intraprendere questa nuova avventura. Come spesso accade, c’entra anche Valentino Rossi…

 

Il nuovo corso che piace al Dottore

La decisione di lasciare la Casa di Borgo Panigale non è stata semplice. “Amavo la Ducati e il lavoro che svolgevo in quell’azienda – racconta Cristiano Silei – . Ma la nuova sfida era molto allettante e Investcorp è un colosso che offre grandi opportunità”. Ma ci sono anche motivazioni più profonde. “Qui in Dainese – aggiunge – mi sento gratificato all’idea che, passo dopo passo, creiamo prodotti che contribuiscono a salvare vite umane, e soprattutto vite giovani”.

“Il D-Air è un esempio molto positivo di tutto ciò – prosegue il Ceo – ma lo sono soprattutto i caschi AGV. Dainese persegue l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza non solo nel motociclismo, ma in tutti gli sport in cui donne e uomini coraggiosi sfidano la forza di gravità”.

Fermo restando che la Ducati, controllata da Audi, è una solidissima azienda con enormi potenzialità, il manager confessa che, entrando nel team Dainese, è rimasto “assolutamente colpito dall’altissimo livello di professionalità e dalla passione che trapela da ogni ambito di attività. Il potenziale di Dainese è notevole, perché […] i pilastri di una sana gestione ci sono tutti, non a caso la società ha registrato negli ultimi anni tassi di crescita a due cifre”. “Dainese e AGV – sottolinea – sono marchi di ottima reputazione e noi continuiamo a investire per migliorare i prodotti puntando su ricerca e innovazione”.

L’ultimo casco integrale AGV in fibra di carbonio è un caso emblematico. Silei lo definisce “un piccolo capolavoro di razionalizzazione”. “I nostri specialisti – spiega – si sono concentrati sulla miniaturizzazione di elementi come la cerniera della visiera e il sistema di chiusura. Il risultato è un casco più protettivo con un migliore angolo di visuale”.

E il fatto che il Pilota per eccellenza lo abbia apprezzato sgombra il campo da qualsiasi dubbio o riserva. “Dopo averlo indossato la prima volta – racconta Silei – Valentino Rossi ha detto che il nuovo casco stava ai modelli precedenti come uno schermo cinematografico sta al televisore. Una migliore visione laterale assicura una maggiore percezione di quel che accade intorno al pilota, e dunque a una maggiore sicurezza sulla strada. Come ho detto, Dainese è un’azienda estremamente solida in tutti i suoi apparati principali”.

C’è solo un aspetto da migliorare: la comunicazione. “Sto lavorando a un progetto che consentirà a Dainese di crescere sulla scena internazionale – anticvipa il manager al riguardo – . Dobbiamo acquisire nuovi mercati e rafforzare ulteriormente la nostra posizione in quelli più importanti, come gli Stati Uniti”. “La Dainese – conclude – deve mantenere un tasso di crescita a due cifre. Con la qualità dei nostri prodotti, possamo farlo. E sono orgoglioso di fare parte di questo progetto”.