ASAPS, proposto ritiro della patente per chi usa smartphone alla guida

(foto dal web)
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Guidare l’automobile utilizzando contemporaneamente lo smartphone viene considerato un problema che può anche causare incidenti. L‘ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) sul proprio sito ufficiale fa presente che l’Italia non diffonde i dati relativi agli incidenti causati dall’utilizzo dei telefoni al volante, mentre altri Paesi hanno quantificato precisamente questo tipo di statistiche.

Fare uso del telefono per effettuare una chiamata già abbassa l’attenzione del conducente, ma ancora peggio sono i messaggi e i social network che fanno staccare gli occhi dalla strada. L’ASAPS evidenzia che per la messaggistica se ne vanno mediamente 10 secondi come dire che a 100 km/h percorriamo 280 metri (due campi e mezzo di calcio) di fatto al buio. A 50 km/h sono ben 140 metri.

Al momento le sanzioni previste per chi viola l’art. 173 sono una multa di 161 euro e decurtazione di 5 punti a cui si aggiunge la sospensione della patente da 1 a 3 mesi qualora lo stesso conducente compia una violazione nel corso di un biennio. L’ASAPS non le ritiene efficaci e propone invece un immediato ritiro della patente con sospensione da 1 a 3 mesi alla prima violazione e il sequestro ai fini del temporaneo “fermo amministrativo” del cellulare per un mese (tre mesi alla seconda violazione nel biennio). Queste misure spingerebbero le persone a non utilizzare gli smartphone alla guida visto che andrebbero in corso a gravi sanzioni.

Sicuramente molti la riterranno eccessiva, ma il problema dell’utilizzo di telefoni al volante non va affatto sottovalutato. Basta una piccola distrazione per provocare un grave incidente mettendo in pericolo la propria salute e quella delle altre persone. In Parlamento si sta già discutendo di queste misure proposte dall’ASAPS.