Marc Marquez in sella alla sua Honda (Getty Images)
Marc Marquez in sella alla sua Honda (Getty Images)

 

I test con gli pneumatici Michelin che hanno visto impegnati ieri sul circuito di Misano i team Honda e Ducati si chiudono con un bilancio positivo. I piloti scesi in pita hanno fatti tempi simili al weekend, nonostante una caduta spettacolare (e fortunatamente senza conseguenze) del ducatista Andrea Iannone all’ultima curva.

 

La prova del crono

L’impressione generale è che pian piano i piloti si stiano adattando allo stile di guida richiesto dalle coperture Michelin – e il cronometro di questa sessione di test a Misano sta lì a dimostrarlo.

I tempi sono (ancora una volta) solamente ufficiosi, ma il vincitore del GP di Misano Marc Marquez e il suo team mate Dani Pedrosa, che hanno utilizzato sia la RC213V attuale che quella del prossimo anno, avrebbero girato con prestazioni simili a quelle del weekend.

Per il Fenomeno di Cervera, in particolare, si parla di un 1’32″5 lontano appena tre decimi dal crono firmato in qualifica. Il compagno di squadra Pedrosa sarebbe stato invece un paio di decimi più lento.

Per quanto riguarda la Ducati, Andrea Dovizioso ed Andrea Iannone si sono entrambi attestati sull’1’33”, con il collaudatore Michele Pirro che invece si è fermato a circa 1’33″5.

Le gomme Michelin, che si differenziano dalle Bridgestone in quanto prediligono più la percorrenza che l’ingresso aggressivo in curva, cominciano dunque a dare riscontri positivi.

 

Il capitolo Aprilia

In un secondo momento anche le Aprilia RS-GP sono scese in pista per lavorare con gli pneumatici giapponesi, riuscendo a fare qualche piccolo passo avanti rispetto al weekend con Alvaro Bautista e Stefan Bradl.

E Alex De Angelis ha approfittato dell’occasione per fare qualche giro sulla due posti di Noale riservata al collaudatore Michael Laverty, nella speranza che di qui al prossimo round di Aragon la Iodaracing possa raggiungere un accordo per metterla a sua disposizione.