MotoGP, il sindaco di Tavullia incoraggia Valentino Rossi: “Siamo tutti con lui”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Il cartello segnaletico “Tavullia“, un nome che ormai si è indissolubilmente legato alla storia di Valentino Rossi, è costellato di firme e disegni con immancabili rimandi alla leggenda della MotoGP. Ma il sindaco della cittadina Francesca Paolucci, già noto ai lettori di Tuttomotoriweb, non ha intenzione di sostitirlo. “Sembra ponte Milvio con tutti i lucchetti dell’amore”, dice a colloquio con il Resto del Carlino, insomma “è una specie di attrazione turistica”. Quindi, “magari ne metto un altro”…

 

Una città e il suo “protagonista fondamentale”

Il primo cittadino di questo comune di poco più di 8mila abitanti, incastonato tra le coline della provincia di Pesaro-Urbino, si considera “privilegiata” nel ruolo che riveste. “In effetti in molti mi invidiano”, dice ancora al Resto del Carlino, e quanto a lei, si sente “come un pescatore cui saltano i pesci in barca senza far nulla. Forse ho una buona stella”.

Al dei là dei suoi indubbi meriti come amministratore di Tavullia, il cittadino residente Valentino Rossi è certamente una voce che “pesa nel bilancio comunale. “Importante e positiva per quanto riguarda la sua addizionale Irpef – puntualizza Francesca Paolucci – . Ma lui è un protagonista fondamentale per tutta la vita di Tavullia”.

Il sindaco di Tavullia – comune che ha un bilancio di “quattro milioni di euro, equilibrato e sano” ci tiene a precisare – qualche giorno ha decretato la chiusura del paese durante la festa Tavullia in moto, segnando a modo suo un piccolo “precedente”. “Devo dire che un po’ l’avevo previsto e mi ero premunita con tutte le autorizzazioni per vietare l’accesso: dove le metti da noi diverse migliaia persone?”, si domanda retoricamente, spiegando perché un cambio di location sarebbe impossibile: “Qualcuno mi dice di farla altrove, ma la gente vuole i luoghi di Valentino, alcuni sono andati a piedi fino al Ranch”.

“Fare il sindaco di Tavullia – continua – è un onore e anche un onere, ci sono situazioni che vanno gestite anche tempestivamente”. L’accoppiata Misano – Tavullia in moto ha senz’altro avuto l’effetto di vivacizzare la vita del paese e rivitalizzarne l’economia, “anche se non tutti sono contenti, c’è sempre quacuno che si lamenta e non considera i lati positivi che sono preponderanti…”, fa notare Paolucci.

 

E chissà che l’evento non possa ripetersi a breve, magari per la fine del campionato mondiale MotoGP. “Ci stiamo pensando, ma rispettiamo la scaramanzia e la superstizione di Valentino, e aspettiamo – afferma Paolucci – . Credo che ci dovrebbe essere anche una iniziativa ufficiale della Vr46 al Ranch in chiusura di stagione”. Intanto “speriamo, aspettiamo e vedremo”.

E nell’attesa, il messaggio a Valentino Rossi è di quelli semplici ma efficaci: “Gli voglio bene, non gli dico nulla, solo che siamo tutti con lui”, conclude Paolucci.