MotoGP 2015: quanti motori hanno ‘bruciato’ i piloti della classe regina?

Piloti MotoGP a Misano (getty images)
Piloti MotoGP a Misano (getty images)

Le due case giapponesi, Yamaha e Honda, sono gli unici team della MotoGP a dover rispettare una serie di norme molto restrittive che impongono, tra le altre cose, l’utilizzo di 5 motori ‘congelati’ a stagione e un serbatoio da 20 litri di benzina. Le moto in configurazione Open, invece, possono usufruire di 12 motori a stagione. Per chi utilizza più propulsori di quelli consentiti si parte dai box con 5 secondi di penalità.

Solitamente i team tengono in segreto ai media il numero dei motori utilizzati, ma a quanto pare una fonte ben informata avrebbe rivelato a Speedweek.com il numero dei motori utilizzati dai singoli piloti, dati che dovrebbero essere attendibili. A dover rispettare il limite dei 5 motori sono le due Yamaha ufficiali, le Repsol Honda, la LCR Honda di Cal Crutchlow e i piloti della Yamaha Tech3 Bradley Smith e Pol Espargaro.

Marc Marques e Dani Pedrosa dovrebbero essere a quota quattro: il campione in carica della MotoGP lo avrebbe inaugurato a Brno, Pedrosa solo a Silverstone. Stesso numero di motori anche per il britannico Crutchlow, mentre il suo compagno di squadra Jac Miller, che può beneficiare di 12 motori, al momento monta il quinto motore. A quota quattro si trovano anche buona parte dei piloti in sella alle moto ‘Open’, come Nicky Hayden, Scott Redding ed Eugene Laverty.

Per quanto concerne il team Movistar Yamaha Jorge Lorenzo sarebbe al quarto motore, mentre Valentino Rossi avrebbe installato il quinto a Misano durante le qualifiche del sabato, per ottenere un piazzamento migliore. Quindi si tratta dell’ultimo motore a disposizione, anche se potrebbe tornare ad usare un propulsore 1000cc precedente.

Invece il team Suzuki Ecstar che può contare su 12 motori finora ha usufruito solo di cinque motori. Andrea Dovizioso avrebbe ‘bruciato’ sei motori, mentre Andrea Iannone è al 7° dopo tredici gare. Dal 2016 i team ufficiali della MotoGP potranno vantare 7 motori al posto di 5.

A tal proposito, qualche mese fa, Valentino Rossi si era espresso abbastanza critico in materia: “Avere a disposizione solo cinque motori per un’intera stagione di MotoGP è esagerato… Queste regole sono state introdotte per ridurre i costi, ma la tecnologia necessaria per realizzare cinque motori con una capacità superiore a 2000 km costerà di più della produzione di 7-8 motori da 1.000 km”.