MotoGP: Marc Marquez racconta la “gara pazza” di Misano

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

 

Un weekend “pazzo”. Così Marc Marquez descrive l’ultimo round del Motomondiale a Misano, che l’ha visto salire sul gradino del podio al termine una gara, in effetti, decisamente sui generis. “Che domenica a Misano – scrive il Fenomeno di Cervera nel suo blog sul sito Box Repsol – , una corsa flag-to-flag nel corso della quale abbiamo dovuto cambiare molto due volte, incredibile!”.

Non a caso il risultato finale ha stupito un po’ tutti, dagli addetti ai lavori in giù. “Tutte le informazioni che avevamo acquisito nel corso delle prove si sono rivelate praticamente inutili – spiega Marquez – . Il grip era migliore, ma la temperatura è cambiata drasticamente, e quando ci si mette anche la pioggia… beh, è tutta un’altra storia”.

 

Una vittoria di squadra

Circostanze anomale a parte, il risultato messo a segno domenica scorsa da Marc Marquez il suo ritorno a una guida talentuosa e supercompetitiva, con buona pace del sogno iridato ormai andato in fumo. “Sin dalla prima sessione di prove ci siamo sentiti a nostro agio sul circuito – puntualizza lo spagnolo – . Abbiamo mancato per un soffio la pole position, ma pure Jorge [Lorenzo] è stato veloce durante tutto il weekend. Comunque, sapevamo che avremmo corso con un buon passo, e che avremmo potuto lottare per la vittoria”.

Dopo aver ringraziato il suo team “perché la strategia adottata è stata semplicemente perfetta per una corsa anomala come questa”, Marquez ricorda che “la moto si è adattata perfettamente alle imprevedibili circostanze che si sono verificate nel corso della gara”. “Sono davvero fortunato – ribadisce – , perché posso lavorare con una squadra fantastica!”.

Passando all’analisi “tecnica” della gara, Marquez rivela che “molte persone mi hanno chiesto come mai mi sono voltato più volte durante la corsa. La verità è che in un Gran Premio importante come questo, bisogna costantemente tenere d’occhio gli avversari, soprattutto quando decidono di fermarsi al box, pe poter decidere a propria volta cosa fare”. “Naturalmente – aggiunge – avere a disposizione dei collaboratori che ti tengono informato e ti dicono le cose giuste al momento giusto è altrettanto importante”.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. “Sono molto contento perché è andato tutto meravigliosamente, e siamo riusciti a dedicare questa vittoria a tutti i fan che chi hanno sestenuto nel corso dell’intero weekend. Grazie mille!”.

“Ora siamo impegnati con i test a Misano – conclude Marquez – , dopo di che torneremo finalmene a casa, ben sapendo che uno degli eventi più speciali dell’anno è dietro l’angolo: il GP di Aragon!”.

 

Domanda della settimana

ScriveLucía Peña: “Hey Marc!!! Nelle tue interviste, parli sempre dei consigli che ricevi dai tuoi nonni e dai tuoi genitori. Tuo fratello Alex ti ha mai dato qualche dritta, pur essendo più piccolo?”.

“Sì, certo – risponde Marquez – e molto più spesso di quanto immagini. Il fatto che io sia il fratello maggiore e che corra in MotoGP non significa che sia l’unico a poter dare consigli. C’è reciproca fiducia. Álex è mio fratello e il mio migliore amico, passiamo tanto tempo insieme ed entrambi ci guadagniamo da vivere con ciò che amiamo di più. E’ chiaro che dobbiamo ascoltarci a vicenda, aiutarci e sostenerci l’un l’altro e usare al meglio la fiducia che ci lega. Alex mi dà molti consigli, e io li apprezzo di cuore”.