MotoGP, Luigi Dall’Igna: “Mi scuso con Michele Pirro, poteva fare una bella gara”

Michele Pirro
Michele Pirro (getty images)

Il team Ducati lascia San Marino con il 7° e 8° posto di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, al termine di una gara segnata dai repentini cambi meteo e da un doppio flag to flag che ha rimescolato gli equilibri in pista come non mai. Ma la nota forse più dolente è il problema tecnico rimediato sulla Desmosedici di Michele Pirro, autore di ottime prestazioni nelle libere e nelle qualifiche.

Il collaudatore pugliese è rimasto con l’amaro in bocca, non potendo dimostrare al mondo intero le sue qualità, dal momento che occasioni tali non si ripetono frequentemente. “Era stato un weekend perfetto fino alla gara, ma in griglia la moto non è partita a causa di un problema tecnico e sono dovuto partire dalla corsia dei box con la moto da bagnato. Avrebbe potuto essere una grande giornata per me, perché mi sentivo bene e ci tenevo tanto, ma è mancato qualcosa per chiudere il cerchio”, ha dichiarato Michele Pirro. “Per me che non ho molte occasioni di gareggiare in MotoGP, oggi forse c’erano le condizioni per fare davvero bene, ma si vede che devo soffrire ancora un po’!”.

Delusione anche da parte di Luigi Dall’Igna, general manager di Ducati Corse, non tanto per i risultati dei due piloti ufficiali, quanto per la mancata occasione persa dalla wild card: “Un vero peccato il ritiro di Pirro, che aveva finalmente l’occasione per dimostrare tutto il suo valore e poteva fare una bellissima gara. Purtroppo un inconveniente tecnico, di cui mi scuso con lui, ha pregiudicato la possibilità per Michele di ottenere un risultato importante”.

Per quanto riguarda la gara dei due Andrea l’esito è stato in parte condizionato dalla errata scelta di rientro ai box: “Alla fine la scelta del momento in cui rientrare per cambiare gomme ha fatto la differenza sul risultato finale – ha proseguito Luigi Dall’Igna -. Purtroppo entrambi i nostri piloti hanno deciso di rientrare un po’ troppo tardi, anche traditi dal nuovo asfalto del circuito che non permette di capire chiaramente dove sia asciutto o meno. Rimane il fatto che verso la fine avevamo un buon passo e se avessimo azzeccato anche la strategia, forse la gara dei nostri due piloti avrebbe avuto un esito diverso”.