Il governo “ordina” un aereo da 175 milioni. E scoppia la polemica

Un Airbus A330 (Getty Images)
Un Airbus A330 (Getty Images)

 

Una nuova “berlina dei cieli” al prezzo di – tenetevi forte – 175 milioni di euro. La notizia, arrivata direttamente da Palazzo Chigi, sta facendo il giro del web, con l’ovvio, consueto strascico di grida allo scandalo e polemiche. Il nostro Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, responsabile della programmazione economica del governo e capo del coordinamento dei tutti i dicasteri, avrebbe infatti deciso di spendere la bella somma di cui sopra per acquistare un nuovo velivolo grande il doppio (e cinque volte più capiente) dell’aereo di Stato attualmente utilizzato per i suoi spostamenti.

Giusto per dare un’idea dell’investimento, l’aereo in questione costa ben 75 milioni di euro in più degli stanziamenti previsti dalla legge di Stabilità per la diffusione degli asili nido.

 

Un gioiello supersonico

Più d’uno aveva definito l’aereo di Stato, quello che trasporta il presidente del Consiglio nei suoi viaggi istituzionali, “la Cinquecento degli Airbus”, per via delle sue ridotte dimensioni e della poca autonomia in volo. Una “carretta” rispetto ai velivoli degli altri leader, e Renzi masticava amaro. Ora, però, ha deciso di correre ai ripari.

Il nuovo gioiello supersonico – secondo indiscrezioni un A330 preso in leasing dall’Alitalia e appositamente allestito per il capo di governo temporaneamente – dovrà sostituire l’A319, in servizio da 15 anni per i viaggi dei premier e dei ministri e in procinto di andare in pensione. Coem accennato, l’A330 ha un valore di 200 milioni di dollari, circa 175 milioni di euro, e sui lunghi viaggi non fa scalo avendo un’autonomia di 14mila chilometri. All’interno ci saranno una camera matrimoniale e spazi di lavoro per tutto lo staff del premier, con connessione a Internet e molte altre “chicche” tecnologiche.

L’aereo sarebbe stato ordinato in leasing (il costo mensile sul mercato varia da 700 mila a un milione di euro) e dovrebbe esser pronto fra qualche settimana, non in tempo comunque per la trasferta a New York, a fine mese, per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Intanto da più parti si grida – e non potrebbe essere altrimenti – allo spreco di fondi pubblici, anche perché la pratica per l’acquisto non era stata avviata, come si sarebbe voluto far pensare, dall’ex premier Enrico Letta. E in molti si stanno chiedendo se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella interverrà sulla questione. In attesa di nuove conferme e smentite, noi di Tuttomotoriweb voliamo con la fantasia, e vi invitiamo a fare altrettanto…