MotoGP Misano, Giacomo Agostini: “Valentino Rossi potrebbe pure accontentarsi”

 

Giacomo Agostini (Getty Images)
Giacomo Agostini (Getty Images)

Giacomo Agostini non ha bisogno di presentazioni ai lettori di Tuttomotoriweb: il 15 volte campione del mondo è, dall’alto dei suoi 73 anni, un “mostro sacro” del motociclismo sportivo.

In queste ore si trova a Misano, per seguire gli appuntamenti di questo round del Motomondiale in veste di commentatore per Cielo. “In pista era un’altra cosa, però anche in tv mi diverto”, assicura Ago a Libero Quotidiano.

 

Un motociclista “tranquillo”

Giacomo Agostini ha conquistato il suo ultimo titolo iridato 40 anni fa, e nonostante la voglia di correre sia ancora tanta, è consapevole di non poterlo più fare, soprattutto per una questione di “continuità”. “È fondamentale per un pilota – dice sempre a Libero Quotidiano – perché sei sempre in sella e continui a migliorare con l’evoluzione che c’è nelle moto. Guardate Valentino e i due anni bui in Ducati: era come in ‘pausa’, si era messo in testa che era finita e invece ha capito che piano piano, con la fiducia e una moto che lo supportava, poteva tornare grande”.

Oggi Ago si definisce dunque un motociclista “tranquillo”, anche se “ogni tanto mi tocca ingarellarmi. È successo un mese fa sul tracciato di Cadwell Park, in Inghilterra, c’era gente che mi voleva umiliare: non era il caso. E sono partito. Poi mi sono detto ‘stupido, cosa fai alla tua età…'”. E invece alla fine “ho vinto io”.

 

Il Mondiale e altre sfide

Passando alla sfida per il titolo mondiale della MotoGP 2015, Agostini ammette che è “difficile” dire chi sarà il vincitore, “ma mi sbilancio su Rossi”. “Ha esperienza – sottolinea – , le ultime gare con lo stress e la pressione di cadere e perdere tutto diventano terribili. Vale è uno che può superare questo scoglio meglio di altri”.

Se dovesse dare un voto alla stagione del Dottore, lui gli assegnerebbe “un 10, come a Lorenzo, che sul giro secco è più veloce, ma Rossi sa gestire meglio i GP, sa lottare anche nei corpo a corpo”.

E a chi immagina fra una decina d’anni il maiorchino nei panni del Rossi attuale, replica: “Sarà dura, ce ne sono pochi come Valentino”.

Quanto a Marc Marquez, “quest’anno è caduto molto, ma io lo ammiro, alla sua età è giusto provarci, se cominci a fare il ragioniere a 20 anni non vai lontano. Invece sta dando spettacolo e vedrete che maturerà e che fra quattro, cinque anni farà grandi risultati e con grande costanza».

C’è poi il “capitolo” Ducati. “Erano partiti molto bene, poi non sono riusciti a tenere il ritmo – osserva Agostini – ; secondo me però, più che per demerito loro, è stato grosso il passo avanti fatto da Yamaha e Honda”.

Tornando alla gara di Misano, secondo Ago il risultato finale “dipende dalla posizione di Lorenzo. Rossi a casa sua vuole vincere, ma se se ci sarà grande lotta con Marc, e Jorge è rimasto dietro, Vale potrebbe pure accontentarsi”.

Infine l’immancabile battuta sul “rischio” che il Dottore superi il suo record di 123 vittorie (oggi è a quota 112). “Se proprio devo essere battuto spero che sia per mano di uno grande come lui, mi spiacerebbe un po’ meno: certo, spero che se ce la fa mi inviti almeno alla festa… Ma la strada è ancora lunga”, conclude Agostini.