Vittoriano Guareschi: “Valentino Rossi ha sudato per correre in moto”

Vittoriano Guareschi
Vittoriano Guareschi (getty images)

Vittoriano Guareschi è un ex pilota motociclistico (due titoli Supersfort sfiorati e due podi in SBK) ed ex dirigente sportivo. Un anno fa circa ha chiuso ogni rapporto con il mondo delle corse, dopo una lunga e brillante carriera di team manager con Ducati (13 anni di collaborazione) e infine con il team Sky VR46 in Moto3.

Da qualche tempo ha abbandonato le scene del motociclismo professionista, probabilmente logorato da un ambiente alquanto frenetico, dove a suo dire “c’è sempre qualcuno pronto a tirarti una coltellata”. Vittoriano Guareschi è stato raggiunto telefonicamente da Max Temporali per un’intervista esclusiva Sport Mediaset, dove ha riassunto passato, presente e futuro.

“Se prima di partire per un GP comincia a venirti la paranoia, vuol dire che è arrivato il momento di lasciare. Io ho fatto un sacco di anni belli in giro per il mondo, perché era il mio lavoro, ma non voglio essere fra quelli che si ritrovano una famiglia distrutta – ha spiegato Guareschi -. Ho un figlio di 11 anni con cui inizio ora a condividere la mia vita, e una bambina di 5 che fino a poco tempo fa ancora non legava con me, perché mi vedeva troppo poco”.

 

Il rapporto con Valentino Rossi…

L’ex team manager ha deciso di stare più vicino alla famiglia dopo decenni di carriera motociclistica, ora fa il meccanico in una concessionaria dove ripara le moto dei clienti e di tanto in tanto sente i vecchi amici del paddock: “Mi sento con tanti ragazzi di Ducati, soprattutto con quelli che insieme a me, dal test team, sono passati a lavorare nella squadra ufficiale. Mi sento anche con Iannone e il Dovi, e pure con Livio Suppo”, ma non con Valentino Rossi, “con lui c’è sempre stato solo un rapporto di lavoro, ci separano quasi 10 anni di età, c’è un salto generazionale importante”.

Proprio l’ultima esperienza con il team SKY VR46 ha spinto Vittoriano a lasciare lo sport motori: “Nella squadra di Vale invece ho fatto di tutto per salvare il salvabile, ma non ero disposto a mettere la faccia a fronte di scelte fatte da altri e sono venuto via dopo aver parlato con Rossi, che però è sempre e giustamente concentrato a fare il pilota, fatica quindi a gestire anche le faccende in Moto3”.

Vittorino Guareschi ricorda con orgoglio la vittoria di Casey Stoner con la Ducati, il biennio al fianco di Valentino Rossi sulla Rossa, ma “anche il record che feci sulla vecchia pista di Varano con la 125 in 54 e 4 !!”. Erano i tempi della Sport Production, dove il più forte, secondo lui, era “Roberto Locatelli. Andava fortissimo, anche più di Valentino Rossi a quei tempi. C’era però una differenza: Vale, anche se molti pensano il contrario, ha sudato per correre in moto, la sella della Cagiva se l’è dovuta guadagnare con tenacia, mentre Roby si è trovato in una situazione di maggior agio fin da subito. Alle prime difficoltà hanno poi avuto reazioni differenti. I ragazzi di oggi poi, hanno tutto e subito, senza fatica. E’ il nostro punto debole”, ha concluso Guareschi.