F1: Mercedes non fornirà motori alla Red Bull, Ferrari torna in pole

(Getty Images)
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Sarà la Ferrari a fornire i motori alla Red Bull nel 2016? Da qualche ora a questa parte tutti scommettono di sì. Dopo il GP di Monza, infatti, la Casa di Maranello ha fatto un balzo in avanti nella trattative ed è ormai a un passo dallo strappare l’affare.

 

La Rossa in lizza

Come i lettori di Tuttomotoriweb ricorderanno, domenica il presidente Sergio Marchionne aveva incontrato Helmut Marko e Christian Horner nel motorhome della Rossa. In quella occasione la Ferrari ha messo sul piatto la sua offerta, dicendosi pronta a supportare nel 2016 il team inglese con le power unit ultima evoluzione, a condizioni vantaggiose.

Al tempo stesso il presidente della Mercedes Dieter Zetsche avrebbe fatto un passo indietro nelle trattative per subentrare alla Renault come fornitore della Red Bull, dopo essersi consultato con Niki Lauda e Toto Wolff. Quest’ultimo, riferisce Autosport, si sarebbe detto molto scettico sulla convenienza di un’operazione che potrebbe mettere a rischio il dominio attuale della Casa tedesca in F1. “La Mercedes è un discorso chiuso per noi. Ci stiamo focalizzando su altre opzioni”, avrebbe poi confidato il talent scout Helmut Marko alla Bild.

La trattativa che l’ad di Fiat-Chrysler aveva cominciato a tessere in occasione del GP del Canada, dunque, sarebbe prossima a concludersi positivamente, essendo il Cavallino Rampante diventato di colpo l’unica opzione, o almeno quella più percorribile. Il piano di Marchionne prevede che la Ferrari fornisca i propulsori anche alla “sorellina” Toro Rosso, ma i dettagli dell’accordo saranno definiti solo a conclusione dell’affare Red Bull.

Intanto il team principal Maurizio Arrivabene ha rotto il tradizionale riserbo per dare il suo placet all’operazione: “Non vedo perché in teoria dovremmo farci dei problemi a dare i nostri motori alla Red Bull, anche se hanno Newey – ha dichiarato, come riporta la Gazzetta dello Sport – . La competizione è bella per questo”.

E non c’è dubbio che per la Ferrari l’affare sarebbe un’opportunità, se non altro per scongiurare il rischio accerchiamento e sfidare in due la Mercedes (anche a costo di una Red Bull più veloce). Ma anche per i vantaggi finanziari che ne deriverebberi: con Red Bull, Toro Rosso e in più Haas e Sauber, la Rossa raddoppierebbe le sue forniture e il relativo ritorno economico, stimabile in circa 80 milioni di euro. Incamerando così nuove risorse da investire nello sviluppo.

Non resta che aspettare la scelta definitiva da parte della scuderia di Dieter Mateschitz, in crisi per la scarsa performance dei motori Renault e soprattutto decisa a interrompere l’ormai logorata partnership con la casa francese, dopo il gran rifiuto della Casa di Stoccarda e le avances di Maranello.