MotoGP, Valentino Rossi: “A Misano il mio problema è Jorge Lorenzo”

Valentino Rossi a Silverstone
Valentino Rossi (getty images)

Il Motomondiale 2015 sbarca a San Marino per la 13esima tappa stagionale. Una chiamata alle armi per Valentino Rossi e il “popolo giallo” che invaderà Misano nel prossimo fine settimana, dove è previsto un afflusso record di spettatori intorno ai 100.000. Un record dovuto soprattutto alla leadership del pesarese che comanda la classifica iridata con 236 punti, inseguito a breve distanza (-12) dal compagno di team Jorge Lorenzo.

Ancora sei gara al termine di questo avvincente campionato che ha regalato un colpo di scena su tutti: le quattro cadute del campione in carica Marc Marquez, che sembrava destinato a non avere avversari per un bel po’ di anni. Ma questo è l’anno delle Yamaha e potrebbe essere ricordato per il decimo trionfo mondiale di Valentino Rossi, a patto di non sbagliare nulla anche a Misano.

Qui il Dottore ha vinto tre volte, ma anche Jorge Lorenzo ha racimolato lo stesso numero di trionfi in terra sanmarinese. Qui l’anno scorso il pilota di Tavullia ha agguantato una delle due vittorie del 2014 e sarà di vitale importanza ripetersi anche domenica prossima, sebbene l’impresa non sia semplice. Il meteo, seppur bizzarro e lunatico, non prevede pioggia come a Silverstone. Quindi dovrebbe trattarsi di una gara sull’asciutto, con il maiorchino intenzionato a non lasciarsi sfuggire il compagno di squadra. E magari attendere gli appuntamenti di Aragon e Valencia per tentare il difficile sorpasso…

Ma diamo tempo a tempo. Adesso è il week-end di Misano, Rossi gioca in casa e avrà con sè tutto il calore del pubblico. Qui una vittoria potrebbe voler dire tanto… “L’anno scorso fu una gara molto importante per me, ero migliorato molto e sono ritornato alla vittoria dopo un anno e mezzo o qualcosa del genere – ha ricordato Valentino in un’intervista alla tv inglese BT Sport -. Mi trovo bene a Misano, la Yamaha anche, ma il mio problema a Misano è lui (indica una foto di Lorenzo e sorride). Io ho vinto 3 volte, ma pure Jorge… io sono veloce, ma lui è molto forte. Sarà difficile. Coso potrò fare? Cercare di essere più forte, più veloce e – ha concluso – provare a lottare fino all’ultimo giro”.