MotoGP, Marc Marquez: “Sul bagnato sono tornati i problemi della Honda”

Marc Marquez
Marc Marquez (Getty Images)

Marc Marquez ad inizio stagione ha patito troppo le difficoltà tecniche della sua Honda RC213, legate in particolar modo al nuovo telaio rivelatosi meno efficiente del precedente. I tecnici della Honda Racing Corporation hanno impiegato diverse settimane per focalizzare il problema e dare una risposta agli anomali risultati del campione in carica della MotoGP.

Dopo sette difficili gare ecco il ‘risveglio’ nel GP di Assen, dove conquista il 2° posto al termine di un leggendario duello con Valentino Rossi. Poi due vittorie consecutive, in Germania e a Indianapolis, un altro 2° posto a Brno, poi un’altra caduta da 0 punti, la quarta stagionale.

Una vera e propria condanna per il pilota di Cervera già quattro volte campione iridato che deve dire quasi addio al sogno del terzo titolo consecutivo in classe regina. La sua moto non sembrava sufficientemente preparata sull’asfalto bagnato di Silverstone, portando a galla problemi che sembravano risolti dopo la gara in Olanda.

“In conclusione ho perso il posteriore e quando ho cercato di salvare l’incidente ero già volato – ha spiegato Marquez come riportato dal sito Autosport.com -. In condizioni di asciutto si è in grado di provare diversi set-up, ma l’ultima volta che ho provato la moto sul bagnato era ad Austin, e poi abbiamo avuto grossi problemi con l’aderenza sul bagnato”.

 

Honda RC213V e i problemi sul bagnato

“Il problema più grande con la sensazione di galleggiamento è che non si ha alcun controllo della moto per evitare l’incidente. Se non si dispone di aderenza all’uscita della curva – ha spiegato il rider Honda -, forse si è più lenti ma si va sul sicuro perché il controllo di trazione sta funzionando. Ma quando si ha questa sensazione di galleggiamento il problema è che non si può fare nulla, bisogna solo cercare di gestire”.

A quanto pare HRC non ha ancora risolto tutti i problemi riscontrati ad inizio campionato e resta ancora molto lavoro da fare sebbene sia forse troppo tardi: “Dopo la gara del Montmelò abbiamo cambiato il telaio e abbiamo fatto alcuni grandi cambiamenti sulla moto, e poi dall’Olanda in poi sono stato in grado di cambiare lo stile di guida… Ma i problemi sono ancora lì e ora siamo in grado di risolverli”.

Molti difetti sono probabilmente dovuti all’eccessiva aggressività del motore Honda, caratteristica segnalata da Marc Marquez sin dagli ultimi test del 2014 e più volte ribadita nel corso della stagione: “Quest’anno, con questo motore, non possiamo guidare come l’anno scorso. Abbiamo bisogno di frenare un po’ prima, preparare meglio l’uscita dalle curve perché la moto sta diventando aggressiva… Yamaha dallo scorso anno ha migliorato l’uscita e anche il punto di frenata… Stiamo lavorando su questo – ha concluso -, perché penso che non possiamo perdere questo potenziale in frenata”. La diagnosi del campione è stata effettuata…