F1, Bernie Ecclestone: “Monza deve pagare, sennò niente GP”

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (Getty Images)

Il Gran Premio di Monza rischia di scomparire dal calendario del campionato di Formula1 a partire dal 2017. Il contratto con la Formula One Management, azienda che organizza il Mondiale, scade tra un anno e al momento le possibilità che si arrivi ad un accordo per il prolungamento sono assai poche. I motivi sono esclusivamente di carattere economico.

Bernie Ecclestone, presidente della FOM, ha spiegato qual è la situazione: “Il fatto è che noi abbiamo qualcosa da vendere, devono decidere se sono interessati a comprarlo. Rinnovo improbabile? Al momento direi di sì – ha spiegato ad Autosport – sulla base del fatto che non vogliono pagare. Il prezzo che chiediamo è lo stesso che pagano gli altri organizzatori europei. Non dovrebbe essere un dramma ma non sono in grado di chiudere, probabilmente per molte ragioni”.

E’ dunque il boss della F1 in persona a spiegare quanto sia lontana al momento la conferma del Gran Premio di Monza. Sarebbe veramente un peccato se il calendario perdesse un appuntamento così storico e affascinante come quello del circuito brianzolo. Sia scuderie che piloti hanno manifestato dissenso rispetto all’eventualità di non correre in Italia. Soprattutto alla Ferrari, ovviamente. Maurizio Arrivabenene, team principal del Cavallino Rampante, si è così espresso ieri sul tema: [Esplora il significato del termine: «Il Gp d’Italia è Monza, che rappresenta l’essenza della Formula 1 assieme a Spa, Silverstone Hockenheim e Monaco. E dobbiamo salvaguardare l’essenza. Una mia personale opinione, che penso sia anche nostra, della Ferrari. Che ruolo avrà la Ferrari nella trattativa? Giocare un ruolo è una parola grossa . Negoziare con Bernie Ecclestone non è compito nostro».

Non è compito della scuderia di Maranello trovare un accordo con la FOM, che chiede 25 milioni di euro contro i 15 offerti finora da Monza. Andrea Dell’Orto, presidente della Sias (società che gestisce l’autodromo brianzolo), non sembra particolarmente preoccupato: «Da parte mia posso dire che abbiamo avuto un incontro positivo con Bernie Ecclestone. Nel senso che gli abbiamo fatto vedere quello che stiamo facendo in autodromo. Certo siamo partiti da una situazione difficile, ma siamo andati a fare una proposta importante. Comunque non c’è una situazione di panico, nè di fretta. Noi stiamo andando avanti un una negoziazione ed è normale incontrarci un numero di volte. Siamo fiduciosi, anche se quando finiremo non lo so».