Lewis Hamilton: “Troppi morti in pista, sì alle cabine di guida”

L'incidente di Jules Bianchi
L’incidente di Jules Bianchi (getty images)

Il campione del mondo Lewis Hamilton non è un grande sostenitore dell’idea di un tetto sopra la cabina di guida delle monoposto di F1, ma allo stesso tempo ritiene che ci siano ancora troppi morti nel Circus. E il dramma di Jules Bianchi a Suzuka è ancora vivo tra tutti i piloti, che chiedono insistentemente ulteriori sicurezze in gara.

La recente morte del pilota di IndyCar ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in pista. Il 37enne pilota inglese, ex Formula 1, è deceduto in seguito alle ferite riportate nell’incidente di Pocono, quando è stato colpito in testa da un detrito staccatosi dalla vettura di Sage Karam, finito a muro davanti a lui nella penultima gara stagionale del 23 agosto. Un episodio che ha sollevato nuovamente l’ipotesi di dotare le vetture di una protezione al di sopra della cabina di pilotaggio.

A tal proposito il campione in carica della Mercedes Lewis Hamilton ha voluto dire la sua in proposito: “Sono lacerato. D’altra parte sono cresciuto con la Formula 1 di Ayrton Senna. La Formula 1 per me è caratterizzata da auto da corsa aperte. Mi è difficile immaginare come ciò dovrebbe cambiare. Ma a volte il cambiamento è sinonimo di progresso – ha detto il pilota inglese come riportato da Speedweek.com -. Credo davvero che sarebbe strano guidare con un pulpito o qualcosa di simile sopra le proprie teste, ma di certo abbiamo troppi morti. Naturalmente, si perdono molto meno piloti rispetto a prima, ma sono ancora troppi. Quindi dobbiamo fare qualcosa, non solo in Formula 1, nelle altre classi. Ricordo il giovane Surtees. E in Belgio, ho seguito una gara di GP3, c’è stato un incidente in cui una ruota ha rotolato lungo la pista. Ho subito pensato ‘speriamo che non sbatta contro la testa di qualche pilota’”.

Lewis sembra attaccato alla sua concezione di Formula 1 tradizionale, ma in futuro le cabine di guida potrebbero essere realtà ben accette per non rendere lo sport dei motori un rischio fatale: “Forse abbiamo bisogno delle cabine di guida, sarebbe un passo avanti per la sicurezza. Forse possiamo trovare un diverso tipo di meccanismo che può svolgere la medesima funzione di protezione”. Staremo a vedere…