Record mondiale di Gary Rothwell, impennata da guinness a 318,3 km/h (VIDEO)

photo dal web
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Nell’aeroporto di Elvington, in Inghilterra, Gary Rothwell ha segnato il record mondiale per l’impennata più veloce della storia, raggiungendo i 318,387 km/h su una sola ruota. Lo stuntman di Liverpool ha scritto una pagina di storia del motociclismo in occasione della decima edizione del Motorcycle Wheelie World Championship, in sella alla sua Suzuki Hayabusa turbocompressa, scalfendo la concorrenza costituita da una trentina di altri specialisti delle due ruote provenienti da tutto il mondo.

Gary si è sottoposto a un duro allenamento prima di poter raggiungere quest’impresa ed ha modificato la sua moto fino all’estremo, togliendo il medesimo primato al pilota olandese Egbert Van Popta, che aveva raggiunto i 315,05 km/h in impennata con la sua Suzuki GSX-R1000 turbo nel 2014. Ma non finisce qui, perchè lo stuntman inglese ha segnato anche il record di impennata più lunga a velocità altissime, riuscendo a mantenere l’equilibrio per ben 1 km, sempre in accelerazione e sulla sola ruota posteriore.

Ha deluso le aspettative, invece, lo svedese Patrik Von Furstenhoff, il famoso ‘Ghost Rider’ che ha filmato e raccolto in DVD le sue imprese illegali su strada, detentore di un record non ufficiale di impennata a 344,4 km/h. In occasione del campionato ufficiale svoltosi a Elvington, davanti a migliaia di spettatori. la sua Hayabusa ha evidenziato problemi tecnici ed è stato costretto al ritiro.

L’impresa del vincitore non è per nulla semplice (e ovviamente sconsigliamo vivamente di non provare ad emulare l’impresa!): infatti i piloti mirano a raggiungere il perfetto equilibrio tra efficienza aerodinamica e sufficiente altezza da terra con la ruota anteriore per evitare di scendere a velocità elevate. Questo sorprendentemente delicato equilibrio viene raggiunto grazie a delle moto sovralimentate, senza le quali sarebbe impossibile raggiungere tali velocità.

Nota a margine: Gary Rothwell ha un’assicurazione sulla vita da ben 2 milioni di sterline. E sembra forse più che saggio, considerando i rischi cui incorre quotidianamente.