MotoGP Silverstone: Pol Espargaro rivela come e perché ha “salvato” Jorge Lorenzo

Pol Espargaro (Getty Images)
Pol Espargaro (Getty Images)

 

Il round del Motomondiale disputato domenica scorsa sul circuito bagnato di Silverstone ha visto Pol Espargaro del team Monster Yamaha protagonista di una partenza lampo, che gli è valsa subito il quarto posto nella classifica iniziale. Lo spagnolo ha dovuto lottare con le unghie e con i denti con i piloti factory, ma al quarto giro è retrocesso in decima posizione, dopo aver mancato per un soffio una collisione con Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP).

A causa di quell’incidente, il più piccolo dei fratelli Espargerò è andato fuori pista, perdendo tempo prezioso e allontanandosi sempre più dal gruppo di testa. Impegnandosi al massimo, lo spagnolo è riuscito a superare il suo team mate Bradley Smith, ma quando aveva già completato tre quarti della corsa, Espargaro è caduto alla curva 3, e a quel punto ha dovuto rinunciare definitivamente ai sogni di gloria nel GP d’Oltremanica.

 

Quello scontro “evitato” con il maiorchino

“E’ stata una gara a due facce – racconta Pol Espargarò, come riporta MotoGP.com – . Da un lato sono contento della mia performance, ma al tempo stesso sono deluso per via dell’incidente. Ma bisogna sempre guardare alle cose positive”.

“La mia corsa è iniziata bene – ricorda lo spagnolo – : stavo con i primi, avevo un buon ritmo e riuscivo a inseguire Jorge Lorenzo abbastanza facilmente. Avevo l’impressione di essere più veloce di lui e ho provato a fare un sorpasso, ma proprio in quel momento ho pensato che ci saremmo potuti scontrare, visto che si teneva largo. E visto che il pilota factory della Yamaha stava lottando per il campionato, non volevo causargli un incidente. Così ho deviato, per evitare di toccarlo”.

Le conseguenze sono note a tutti. “Ho perso diverse posizioni e molto tempo – sottolinea Espargaro – . Dopo di che mi sono ritrovato dietro a mio fratello [Aleix] e dovevo ritrovare la giusta concentrazione. Ho raggiunto Aleix e ho spuerato sia lui che il mio team mate, ma non appena mi ero assicurato un distacco significativo da questi, ho commesso un errore”.

Un errore fatale, quello all’ingresso della curva 3, che gli ha impedito di portare a termine la gara. “Nonostante questo, dobbiamo prendere il lato positivo del weekend, perché al di là dell’incidente abbiamo fatto veramente ottimi progressi, e ne faremo tesoro in vista della prossima gara”.

L’ottimismo è la virtù dei forti…