MotoGP, Scott Redding con Ducati Pramac nel 2016: “Non potevo più restare in Honda”

Scott Redding
Scott Redding (Getty Images)

Scott Redding domenica, giornata del Gran Premio di Silverstone, è stato ufficializzato come nuovo pilota del team Pramac Ducati per il 2016. Un annuncio che era nell’aria da un po’ tempo. Il pilota nella sua gara di casa ha poi ottenuto un ottimo sesto posto, che è il suo miglior piazzamento da quanto è approdato in MotoGP.

Le condizioni di bagnato lo hanno un po’ aiutato, ma lui è stato bravissimo a cogliere un risultato così importante per sé e per il team Marc VDS per cui correrà fino al termine del campionato in sella alla Honda RC213V.

 

Scott Redding entusiasta del passaggio in Ducati

Per l’inglese approdare in una team come quello Pramac significa effettuare un deciso salto di qualità e se verranno confermati i miglioramenti della Ducati potremo vederlo più stabilmente occupare piazzamenti importanti a fine gara. Il ragazzo ha dimostrato di saperci fare, nonostante un mezzo poco competitivo, ed è convinto che per lui era arrivata l’ora di svoltare per poter dimostrare fino in fondo quanto vale: “Non potevo rimanere un altro anno nella situazione attuale – riporta Speedweek -. Ho bisogno di fare risultati, in MotoGP c’è poco tempo e non posso essere solo 13°.

Scott Redding ha battuto la concorrenza di Danny Kent e Johann Zarco, il suo contratto è valido per il 2016 ma è prevista anche un’opzione per il 2017: “Fa la differenza sapere che un team ha fiducia nel tuo potenziale, come mi ha dimostrato Marc VDS in passato – ha dichiarato -. In Honda sto vivendo una stagione difficile, inoltre per loro non ero una priorità. La Ducati mi voleva già nel 2012, appena le ho dato la mia disponibilità hanno detto di volermi aiutare per vincere delle gare. Questo tipo di risposta mi ha dato buon feeling”.

La situazione in Honda per lui è veramente difficile e lo fa capire ancora più chiaramente: “Io non voglio far parte di una grande squadra in cui mi siedo in panchina, voglio essere un giocatore importante. Nel 2016 correrò con la GP15 e Ducati vuole risultati. Pramac non è solo un team satellite, lavorano vicino a quello ufficiale”.

C’è molta soddisfazione in Scott Redding nell’intraprendere questa nuova avventura: “Credo che la moto sia adatta a me. I piloti di quest’anno sono veramente buoni, ma non penso che sono al mio stesso livello. Penso che ho il potenziale per stare con i piloti ai vertici della MotoGP”. Il 22enne ha molta fiducia in sé stesso, starà a lui dimostrare di meritare la fiducia che Ducati ha deciso di concedergli.