MotoGP, Paolo Beltramo: “Nessuno mai come Valentino Rossi”

Valentino Rossi a Silverstone
Valentino Rossi a Silverstone (getty images)

Sono ancora vivide le immagini del GP di Silverstone, una gara che Valentino Rossi avrebbe dovuto correre in difesa, ma ancora una volta ha dimostrato di essere un autentico fuoriclasse, nonostante i suoi 36 anni. Il pesarese ha stupito il mondo intero della MotoGP con il suo quarto successo stagionale che lo ha proiettato a +12 in classifica dal suo compagno di team Jorge Lorenzo. In attesa della prossima tappa di Misano, dove le motivazioni raggiungeranno il top.

A sancire le pagelle della tappa inglese ormai alle spalle ci pensa un vero esperto del settore come Paolo Beltramo sulle colonne del sito Red Bull, dove non può che assegnare una lode a Valentino Rossi.

“Oltre 18 anni dopo il primo successo di Brno 1996 il “Bomber” fa di nuovo un golazo! L’infinito esiste, si chiama Vale, Rossi, Doctor: 112 vittorie, 16 podi consecutivi, 12 quest’anno. Una vittoria sul bagnato a Silverstone che profuma, gocciola leggenda – ha scritto Paolone -. Quando c’è da improvvisare, da inventare, da adattarsi, da provarci, da cogliere l’occasione lui non manca mai. Mai. Non sappiamo se vincerà il mondiale, ma di sicuro sappiamo che come Rossi non ce n’è. Non ancora. Forse mai più. La classe che va al di là della guida, del tempo, di tutto: può essere che Marquez sia più veloce, può essere che Lorenzo a volte sia imbattibile, ma lui non manca mai. È lì davanti, vorace, affamato, cattivo, unico. Che bello vederlo navigare a Silverstone, che bello avercelo ancora, a 36 anni, qui, così. Gli Dei della moto sono con lui e anche Nettuno approva”.

Gara da dimenticare per i suoi diretti avversari Marc Marquez, che rimedia un altro scivolone, e Jorge Lorenzo, che sembra ormai ipnotizzato dalla pioggia… “Il Campione del mondo della Honda aveva strabiliato, stupito, meravigliato in prova: giri come a Silverstone non ne ha mai fatti nessuno. In gara però c’è la pioggia, lui ci prova, sta dietro a Rossi, lo tampina, non molla. Poi cade: sembra non sia colpa sua, la moto, il freno motore, qualcosa che non funziona. Perde il mondiale, ogni più piccola speranza, ma dimostra che quelli come lui e Vale, quelli che hanno anche fantasia, capacità di cambiare approccio non soffrono la pioggia, sono comunque lì, davanti. Ma il sogno, la speranza mondiale con 77 punti di distacco con 150 in gioco è andata”.

Insufficiente anche la prova del maiorchino della Yamaha, che si ritrova a dover inseguire a -12 in classifica: “Jorge invece soffre il cambiamento. Sia colpa del casco appannato, sia per via dell’acqua dimostra ancora una volta che l’approccio scientifico, razionale, metodico alla gara può andare in tilt quando le situazioni cambiano. Ha sofferto la pioggia più degli altri e ora è dietro di 12 punti – ha sottolineato Paolo Beltramo -. Niente di decisivo, ma il vento ha cambiato direzione”.