MotoGP, Valentino Rossi: “Per il 10° titolo devo prendermi altri Gran Premi”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Quello vinto da Valentino Rossi ieri a Silverstone è stato un Gran Premio è pieno di colpi di scena. Fino a pochi minuti prima della partenza le condizioni della gara erano incerte, soprattutto per via della variabile meteo. E, col senno di poi, il Dottore ammette candidamente che “con l’asciutto avrebbe vinto Jorge [Lorenzo], invece s’è ribaltato tutto”.

 

Il fuoco della passione

Con il trionfo nel round di Gran Bretagna, sale a 23 il numero di circuiti dove Valentino Rossi ha vinto nella sua carriera. Ma, a questo punto del Motomondiale 2015, il GP di Silverstone vale sicuramente doppio. “Con l’asciutto Lorenzo mi sarebbe finito davanti, era la sua pista. Invece s’è ribaltato tutto – riconosce il Campione di Tavullia a colloquio con Repubblica.it – . A Barcellona mi era arrivato ad un punto, ma ho ripreso il largo. A Brno mi ha raggiunto, ora è di nuovo a 12 punti. Niente male”.

Secondo il Dottore, però, la battaglia “psicologica” con il maiorchino non è stata ancora vinta. “Di testa rimane fortissimo – afferma – . Diciamo che questa vittoria è importante soprattutto perché Marquez ora è molto lontano. Un pericolo di meno”.

La quarta vittoria dell’anno ottenuta ieri in Gran Bretagna conferma l'”ascesa” di cui Valentino è protagonista da un paio d’anni a questa parte, dopo la deludente parentesi con la Ducati. Un bottino che vale “il doppio del 2014, ed era già il doppio del 2013. Vuol dire che continuo a crescere, a 36 anni. Ma se voglio il decimo titolo, devo prendermi altri gran premi”.

Il pensiero va subito all’appuntamento di Misano. “Siamo a casa mia. Però bisognerà trovare la concentrazione giusta e non sarà facile, con tutti quei tifosi”, anticipa il Pesarese.

Tornando al successo di ieri, Valentino confida che il suo “segreto” è sempre lo stesso: “La passione. L’emozione che ti prende 5 minuti prima di montare in sella. Nello specifico, in Inghilterra la differenza l’hanno fatta la qualità della Yamaha e il lavoro del mio team”.

Infine, il campionissimo della Yamaha spende ancora qualche parola sui suoi avversari, a partire da Danilo Petrucci, che ieri è parso addirittura sul puno di sorpassarlo. “Danilo è un amico ed è molto simpatico, ma
se ci provava poteva dire addio agli allenamenti al Ranch”, dice soridendo. “Non riuscivo a staccare Marquez – aggiunge – , poi non l’ho più sentito e sullo schermo ho visto la caduta. Mi sono un po’ rilassato, credevo che Petrucci fosse più lontano. Ho pensato: non prenderà dei rischi. Invece no. Ho guidato ‘dolce’, non potevo commettere errori. Un po’ di paura, confesso. Fino a quando ho capito che era fatta. Che fatica”.

La conclusione ha tutto il sapore di una sfida: “Tutti voglio vincere – scandisce Valentino – . Ma io più di tutti”.