MotoGP, Valentino Rossi: “Non mi piace l’idea di un lavoro serio”

(getty images)
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Si è da poco concluso il Gran Premio di Silverstone, vinto sorprendentemente da Valentino Rossi sul bagnato, su un podio nuovamente tutto italiano dopo quello del Qatar, con Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso a fare da cornice a una giornata indimenticabile per il motociclismo italiano. Ma in terra britannica ha fatto eco anche e soprattutto la quarta caduta stagionale di Marc Marquez, ormai quasi tagliato fuori dalla corsa al mondiale.

Il sito inglese Cycleworld ha chiesto ad alcuni dei protagonisti della classe regina quale mansione avrebbero voluto svolgere nel caso non fossero diventati piloti professionisti e le risposte sono state disparate e bizzarre. A cominciare da Valentino Rossi, che risponde così: “Onestamente, non lo so. Ma di sicuro sarei stato uno sportivo, perché non mi piace l’idea di un lavoro serio”, ha confessato il pilota Yamaha.

Il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo offre invece una risposta più semplice e qualunquista… “Se non correvo in moto, credo che avrei voluto essere una persona normale. Forse avrei lavorato nel design. Amo il design. O forse sarei uno sportivo, un calciatore, anche se io non sono così di talento!”.

In ordine di classifica citiamo anche la risposta del campione in carica della Honda Marc Marquez: “Vorrei essere un meccanico. Ho sempre voluto essere un meccanico”, ha detto lo spagnolo. Il ducatista Andrea Dovizioso avrebbe voluto fare il calciatore, Nicky Hayden si è detto “perduto” senza le moto, mentre Pol Espargaro mette in risalto la sua passione per gli animali: “Mi sarebbe piaciuto essere probabilmente un veterinario. Amo gli animali”.