F1, parla l’ex progettista Nicholas Tombazis: “Ecco la verità sulla Ferrari 2015”

Nicholas Tombazis (foto dal web)
Nicholas Tombazis (foto dal web)

Nicholas Tombazis è stato uno degli epurati dalla Ferrari con l’avvento di Sergio Marchionne come nuovo presidente. L’ex progettista è stato indicato come uno dei principali colpevoli dei mancati successi del Cavallino Rampante e pertanto il nuovo numero uno della scuderia ha deciso di allontanarlo assieme ad altre figure, come per esempio quelle note di Marco Mattiacci, Pat Fry e Luca Marmorini. In molti si sono chiesti quanti meriti abbia il greco nella buona riuscita della monoposto 2015. Sergio Marchionne, dopo il suo licenziamento, disse che il progetto andava rivisto radicalmente e che si era molto indietro a causa di chi lo aveva gestito fino ad allora.

 

Nicholas Tombazis racconta la sua verità

Il Corriere della Sera ha intervistato proprio l’ex progettista della Ferrari per parlare innanzitutto del suo allontanamento della scuderia di Maranello e se lo aspettasse: “No, per due motivi. Non respingo le responsabilità, ma sulla macchina del 2014, visto come era stato organizzato il team, ho lavorato molto meno rispetto ad altre. Il secondo: l’auto per il 2015 era la prima, dopo quella del 2008, sulla quale ho messo le mani per tempo. Ed è anche la prima che ha sfruttato una galleria del vento aggiornata. Non avremmo raggiunto la Mercedes, come ben si vede, però saremmo migliorati. Ma il mio stato d’animo non era condiviso da chi era giunto poco prima a Maranello. La Ferrari avrebbe potuto mandarmi via in altri momenti; farlo ora, mi è parso illogico. Capro espiatorio? Un po’ sì. Bruschi? Formali: mi sarei aspettato un trattamento diverso, anche nel congedo”.

Nicholas Tombazis è convinto di avere dei meriti se oggi la Ferrari è tornata ad ottenere dei risultati positivi: “Ognuno di noi ha commesso errori, ma il rilancio del 2015 è partito un anno prima e con lo staff dell’epoca”. Respinte dunque le accuse degli attuali vertici della scuderia di Maranello. Lo zampino di coloro che sono stati licenziati da Sergio Marchionne sulla Ferrari 2015 sarebbe evidente, ma non sapremo mai quanto è stato realmente decisivo e quanto sia stato invece importante il lavoro delle persone subentrate e che sono intervenute sulla monoposto per correggere le imperfezioni. C’è curiosità di sapere anche se uno tra il presidente ed il team principal Maurizio Arrivabene risponderà al greco.