MotoGP, Jorge Lorenzo: “Rossi è il migliore della storia, ma ho fiducia in me”

Jorge Lorenzo a Indianapolis
Jorge Lorenzo (getty images)

Jorge Lorenzo è l’uomo da battere in questo momento in MotoGP. Valentino Rossi, in testa alla classifica mondiale insieme a lui, lo sa molto bene. Il campionato in questo week-end approda a Silverstone e lo spagnolo parte nettamente favorito sull’italiano, il quale dovrà tirare fuori il cosiddetto coniglio dal cilindro per riuscire a batterlo. Nelle ultime gare tra i due c’è stato un gap molto rilevante, ma è lecito attendersi che nelle prossime possano essere più vicini e lottare corpo a corpo per vincere. Sempre tenendo conto del possibile terzo incomodo, quel Marc Marquez distante 52 punti ma sempre desideroso di piazzare la zampata vincente.

 

Jorge Lorenzo elogia Valentino Rossi e crede nel titolo

La Gazzetta dello Sport ha voluto intervistare il maiorchino, due volte campione del mondo MotoGP, e gli è stato subito domandato che significato abbia essere riuscito in quattro gare a recuperare il distacco che aveva da Valentino Rossi: «Significa che non puoi permetterti un brutto weekend in cui finisci 4°-5° o cadi. Devi sempre provare a salire sul podio come ha fatto Vale. Senza quello, alla fine vincere 5 gare può non bastare».

Battagliare in un campionato così equilibrato non è affatto un peso per Jorge Lorenzo: «Non ho pressione perché so di lottare contro uno dei migliori, se non il migliore, della storia. Che a 36 anni è ancora al massimo livello. L’ho detto e lo ripeto, Valentino è un esempio per tutti. Ma ho fiducia nelle mie possibilità a livello di velocità, concentrazione, regolarità. So di avere le mie carte da giocare».

Lui e il Dottore sono appaiati in vetta alla classifica con 211 punti. Cosa deciderà il Mondiale? «Un errore, la sfortuna, come a me con il casco in Qatar, la rottura di un motore, un pilota che ti tira giù. Ma anche la consistenza e la velocità. Si deve tenere conto di tutto. Davanti abbiamo 7 gare, 7 warm up, 7 qualifiche, molte prove. E non c’è ancora stato un GP con la pioggia».

Per quanto riguarda il ruolo di Marc Marquez nella battaglia tra i piloti Yamaha si è così espresso quando gli è stato domandato se il fenomeno della Honda può essere l’alleato suo o del compagno: «Nelle ultime due gare io e lui abbiamo dimostrato di essere più veloci di Vale, se continua così può essere un alleato. Se i risultati saranno come a Indy e Brno, il campione sarò io».

Valentino Rossi sta insegnando qualcosa riuscendo alla sua età e lottare ancora per il titolo assieme a rivali più giovani e molto forti: «La voglia di crescere, di lavorare, di imparare dagli altri piloti. Questa umiltà è un esempio per me, Marquez, Pedrosa, tutti. Storicamente un pilota di 36 anni non ha mai lottato per il titolo».

Infine Jorge Lorenzo smentisce di essersi offerto alla Ducati: «Falso. Secondo lei, un pilota che lotta per il Mondiale si offre? O lo vengono a cercare?».