Ferrari Dino: se il design s’ispira alla Sergio Concept di Pininfarina…

Ferrari Dino (foto da carmagazine.co.uk)
Ferrari Dino (foto da carmagazine.co.uk)

 

Potrebbe arrivare dopo il 2020, più leggera e compatta di una Ferrari 488 GTB e con un design ispirato alla Sergio Concept realizzata da Pininfarina su base Ferrari 458 Italia e mostrata al Salone di Ginevra del 2013. Sono questi gli ultimi rumours relativi alla Ferrari Dino (il nome non è ancora definitivo), di cui abbiamo parlato anche qualche giorno fa su Tuttomotoriweb, con la quale il Cavallino Rampante intende rinnovare la sua prestigiosa offerta.

 

Tra conferme e indiscrezioni

Secondo quanto riportano i colleghi di Car, la futura Ferrari Dino dovrebbe essere spinta da una nuova unità propulsiva V6 che potrà verosimilmente essere impiegata anche per “le Ferrari di futura generazione”.

Al momento non ci sono molte informazioni a riguardo, ma secondo le indiscrezioni questo tipo di unità potrebbe essere proposto più avanti su una versione base della California, per poi probabilmente essere adottato anche per altri modelli.

Sempre secondo Car, la nuova Dino potrebbe avere forme più compatte della recente Ferrari 488 GTB, risultando però al tempo stesso più leggera della nuova coupé del Cavallino Rampante, e potrebbe essere sviluppata su una base inedita: una nuovissima architettura leggera, realizzata principalmente in alluminio.

La linea, come accennato, potrebbe riprendere alcuni concetti sviluppati sul prototipo Sergio, caratterizzato da un design filante, schiacciato sulla parte anteriore, senza tetto e impreziosito da dettagli ricercati e gruppi ottici dal profilo sportivo, tra gli altri curatissimi particolari. La futura Ferrari Dino sarebbe in ogni caso una vettura coupé caratterizzata da elementi stilistici che richiamerebbero alla mente lo storico esemplare realizzato tra il 1969 e il 1973.

Sotto il cofano, si diceva, troverebbe posto un motore V6 da 2.9 litri, disponibile in due varianti di potenza da 450 cavalli (336 kW) e da 600 cavalli (448 kW) e assemblato – ma è ancora un’indiscrezione in attesa di conferma – sulla base dell’unità introdotta sotto il cofano della nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, ma rielaborato per garantire prestazioni più elevate. Insomma, le premesse per fare il “botto” ci sono tutte…