Giacomo Agostini ricorda l’ultimo titolo vinto 40 anni dopo: “Che gioia vincere in Yamaha”

Giacomo Agostini (Getty Images)
Giacomo Agostini (Getty Images)

Giacomo Agostini è una leggenda del motociclismo e detiene il record di titoli mondiali vinti, ben quindici. Sono sette quelli conquistati nella classe 350 (sei con la MV Augusta e uno con la Yamaha) e otto nella 500 (sette con la casa italiana e uno quella giapponese). A 40 anni dalla conquista dell’ultimo Mondiale, avvenuta il 24 agosto 1975, l’ex pilota italiano ricorda come andarono le cose in un’intervista rilasciata a IlFattoQuotidiano.it.

Quel titolo fu molto speciale, perché arrivò dopo il clamoroso divorzio con la MV Augusta che gli preferì Phil Read e così maturò la decisione di trasferirsi in Yamaha. I giapponesi gli offrirono molti soldi e lui accettò la sfida di battere il suo ex team ed il suo rivale campione in carica: “Un pilota con il quale non c’è mai stato un grande amore. Lui era molto aggressivo, non guardava in faccia a nessuno. Forse è l’atteggiamento giusto, se vuoi raggiungere buoni risultati nel mondo delle corse. Però ci vuole anche rispetto. Invece lui se le cercava…”.

Se nel 1974 mancò la corona iridata anche a causa di alcuni episodi sfortunati (a Imola era primo all’ultimo giro e restò senza benzina, ad Anderstorp cadde e si ruppe la clavicola) e vide trionfare proprio Phil Read sulla MV Augusta, Giacomo Agostini si riscattò nel 1975 ottenendo il suo ultimo titolo in sella alla Yamaha: “Difficile – dice – ricordare cosa provai, dopo tanto tempo. Sicuramente una grande gioia. Il titolo mi era sfuggito l’anno prima. E io ci tenevo a dimostrare che ero capace di vincere anche con la Yamaha. Sono stato il primo pilota ad ottenere il titolo nella top class con la casa giapponese”.

Il record di Giacomo Agostini rimane imbattuto e inavvicinabile dai piloti in attività, che seppur fenomenali come Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo non potranno eguagliarlo. Va detto che sono tempi diversi questi e allora si correva anche in due classi contemporaneamente.