F1, Maurizio Arrivabene spiega: “Ecco perché abbiamo tenuto Raikkonen”

Maurizio Arrivabene e Kimi Raikkonen
Maurizio Arrivabene e Kimi Raikkonen (getty images)

E’ notizia della passata settimana ormai il rinnovo di Kimi Raikkonen con la Ferrari fino al 2016. Il precedente contratto, con scadenza a fine 2015, è stato prolungato di un anno tra lo stupore generale. Sì, la permanenza del finlandese nella scuderia di Maranello ha stupito non poco visto che i risultati da lui ottenuti quest’anno non sono stati in linea con quelli del compagno Sebastian Vettel.

Già si parlava di possibili sostituti, con Valtteri Bottas che sembrava il prescelto. Invece i vertici del Cavallino Rampante hanno deciso di continuare il rapporto con il campione del mondo 2007 sperando che possa migliorare. A Spa-Francorchamps è stato sfortunato visto che la sua qualifica è stata compromessa da problemi alla monoposto. In gara ha saputo comunque fare una buona rimonta e concludere settimo.

 

Maurizio Arrivabene spiega il rinnovo di Kimi Raikkonen

Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari, sul Gran Premio del Belgio di Kimi Raikkonen si è così espresso: “Kimi, partendo dalle retrovie, ha concluso settimo, ampiamente in zona punti – si legge su Motorsport -. E questo dimostra la grande reazione della squadra dopo le difficoltà avute al sabato. È una dimostrazione di carattere, adesso dobbiamo voltare pagina e concentrarci sulla prossima gara a Monza”.

Successivamente il dirigente della scuderia di Maranello ha spiegato in maniera più approfondita la permanenza del finlandese in rosso: “La GPDA ha fatto una ricerca molto seria ed attenta su chi sono i piloti più graditi dai tifosi e Kimi è risultato il primo. Chi va dicendo che Raikkonen non piace al pubblico evidentemente non capisce niente di marketing. È ovvio che non lo abbiamo confermato per questa ragione e nemmeno perché ha gli occhi azzurri e i capelli biondi, ma perché quando si sta mettendo insieme una squadra giovane, bisogna trovare degli equilibri. Io considero Kimi un fuoriclasse e va molto d’accordo con Vettel, dando un grosso contributo alla crescita del team”.

Infine una battuta di Maurizio Arrivabene sui piloti con costi inferiori che la Ferrari avrebbe potuto ingaggiare: “E’ vero che esistono delle alternative a basso costo, ma non è certo il caso del rinnovo di Kimi. Non esistono piloti di un certo livello che guadagnano poco, questo vale anche per i calciatori e per gli atleti di altre discipline”.