MotoGP, Wayne Rainey: “Valentino Rossi deve migliorare in partenza”

Wayne Rainey (Getty Images)
Wayne Rainey (Getty Images)

 

Wayne Rainey, tre volte campione del mondo della classe 500cc World Champion, segue con l’attenzione di un neofita la battaglia tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo (ma senza dimenticare Marc Marquez) per il titolo iridato 2015.

Nella sua prestigiosa carriera nel campionato mondiale della 500cc, tra il 1988 e il 1993, Wayne Rainey ha vinto tre titoli mondiali consecutivi, eguagliando i successi ottenuti dal suo mentore e team boss Kenny Roberts dieci anni prima.

In quel periodo, Rainey si trovò in una situazione simile a quella che oggi vede protagonisti Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, che pur continuando a vincere non riescono a “mettere al sicuro” il titolo mondiale.

Nel 1989, in particolare, Wayne Rainey mantenne la leadership del campionato fin quasi al termine della stagione, per poi essere sconfitto negli ultimi round da Eddie Lawson, che riuscì a conquistare la sua quarta e ultima vittoria nella 500cc.

Nel 1990 invece Rainey guidò la classifica dall’inizio alla fine della stagione, mentre nel 1991 sconfisse Mick Doohan a fine stagione. Il 1992, poi, fu un anno difficile sia l’americano che l’australiano, a causa degli infortuni di cui furono vittime, e Rainey si assicurò il titolo solo all’ultima gara in Sudafrica.

La sua ultima stagione fu quella del 1993, quando il pilota della Yamaha affrontò le ultime gare da leader del campionato, in vantaggio su Kevin Schwantz, ma fu poi protagonista di una tragica caduta a Misano che pose dine alla sua cariera.

 

Due campioni a confronto

“Rispetto al 1989, le cose oggi sono ben diverse”, dichiara Wayne Rainey a colloquio con MotoGP.com. “Oggi Valentino Rossi ha all’attivo nove vittorie iridate e anche Jorge Lorenzo ha vinto più volte il titolo mondiale. Io invece ero al mio secondo campionato e correvo contro un tre volte campione del mondo all’inizio della sua carriera”.

Rossi e Lorenzo, invece, “corrono entrambi con la Yamaha, usano entrambi le Bridgestone, fanno parte dello stesso team e hanno le stesse attrezzature, gomme e moto. Quindi la situazione è molto diversa”, sottolinea l’ex pilota.

Lo scenario che hanno di fronte a sé, però, è molto simile. “Si tratta di rendersi conto che a questo punto può bastare un solo errore per giocarsi il campionato – afferma Rainey – . L’uno deve continuare a mettere pressione l’altro fino a fargli commettere un errore. Credo che il succo del discorso sia tutto qui”.

Naturalmente – prosegue – Rossi ora non sta pensando: ‘Guidavo il campionato e Lorenzo mi ha superato’. Credo che Rossi si trovi nella posizione in cui voleva essere e più avanti di dove pensava di poter arrivare. Lorenzo ha il passo, l’esperienza e la determinazione. Rossi, al momento, ha solo una grande ambizione”.

Chi dei due vincerà? “Se dovessi fare una scommessa – risponde Rainey – propenderei per Lorenzo, per una semplice questione di passo, ma in questa disciplina non sempre la velocità è la cosa più impotante. Può capitare di correre sul bagnato, e a quel punto tutto può succedere. Lorenzo è molto bravo nelle partenze, e questo lo tira in qualche modo fuori dai guai. Rossi deve invece migliorare nelle partenze, perché queste gare possono decretare il vincitore nei primissimi giri…”.

Ciò non toglie, però, che “non bisogna mai mollare, e anzi combattere fino alla fine. Non è mai detta l’ultima parola fino a quando il tempo non è scaduto”.

Infine, non bisogna dimenticare che “c’è anche il fattore Marquez. La Yamaha sta fcandeo di tutto per frenarlo… ma di fatto è già rientrato. Fino a che non sarà eliminato dal campionato, non si potrà dare nulla per scontato”.