MotoGP, Pol Espargarò: “Marc Marquez è sempre stato aggressivo”

Pol Espargaro (Getty Images)
Pol Espargaro (Getty Images)

Marc Marquez è un pilota che non si tira mai indietro quando si tratta di fare duelli corpo a corpo, lo sanno bene sia Jorge Lorenzo che Valentino Rossi. Proprio per questa sua caratteristica viene spesso paragonato al Dottore. In questi tre anni di MotoGP, in cui sono arrivati due titoli mondiali consecutivi, lo spagnolo raramente ha perso le battaglie che ha intrapreso nel corso delle gare. Qualche volta è stato accusato di essere troppo aggressivo e, infatti, non sono mancate le circostanze in cui ha commesso qualche errore. Ma in generale la sua voglia di dare spettacolo viene apprezzata, a meno che non si tratti dell’avversario di turno che deve fare i conti con lui.

Pol Espargarò corre nel team Yamaha Tech3 e lo conosce bene dai tempi della Moto2. Nell’intervista concessa a Speedweek ha parlato proprio del suo connazionale e della sua aggressività nei duelli corpo a corpo: “Ne ho vissute tante di battaglie con lui, per due anni sono stati una parte costante della mia vita. Ma ricordo ancora quando mi sono lamentato io a riguardo: a quel tempo, ai piloti della MotoGP fu chiesto anche il loro parere e soprattutto Jorge aveva ritenuto che non fosse troppo aggressivo. Ma lui non era ancora nei miei panni: quando anche lui ha avuto a che fare con questo – per esempio a Jerez nel 2013 – ha detto subito che Marquez guida in modo aggressivo e pericoloso”.

Il pilota spagnolo ha proseguito sottolineando quanto detto in precedenza su Marc Marquez ed invitandolo a prestare attenzione maggiore: “Marquez ha sempre guidato in maniera aggressiva. Quando vedi le immagini in televisione e non succede a te, allora pensi che va bene. Marquez guida molto aggressivo, a volte troppo: ha già conseguito importanti vittorie in questo modo, ma abbiamo tutti bisogno di fare un po’ più di attenzione perché lottiamo l’uno contro l’altro su moto molto potenti e veloci.”

Pol Espargarò, ovviamente, spera di poter battagliare con il pilota della Honda al più presto perché ciò significherebbe che ha fatto un salto di qualità importante in termini di competitività. Stando nel team clienti Yamaha, però, è difficile che ciò avvenga se non in particolari fasi delle gare. Se ottenesse un trattamento ufficiale sicuramente alzerebbe il proprio livello.