MotoGP Yamaha, Lin Jarvis e Massimo Meregalli commentano il duello Rossi-Lorenzo

Lin Jarvis
Lin Jarvis (getty images)

Il campionato MotoGP 2015 è arrivato ad un punto cruciale. Jorge Lorenzo con la vittoria ottenuta a Brno ha raggiunto Valentino Rossi in cima alla classifica mondiale e sembra lanciato più che mai verso la conquista del titolo vista la sua straordinaria forma. Il Dottore, invece, non riesce a tenere il passo del compagno e neppure di Marc Marquez. Nelle ultime due gare si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio perdendo punti preziosi. Il duello per la vittoria della corona iridata è un affare in casa Yamaha. Marc Marquez con la sua Honda è distante 52 punti dalla vetta e, salvo, miracoli difficilmente sarà in grado di essere della partita a 7 GP dalla fine.

 

Yamaha: le parole di Lin Jarvis e Massimo Meregalli

All’interno del team della casa di Iwata c’è soddisfazione nell’avere entrambi i piloti ufficiali che lottano per aggiudicarsi il titolo, ma la speranze è che questa battaglia rimanga sempre leale e senza particolari scintille o scorrettezze. La Gazzetta dello Sport ha interpellato il managing director Lin Jarvis ed il team manager Massimo Meregalli per parlare della situazione all’interno del box.

Il primo è entusiasta dello scenario che si è venuto a creare  e pensa solo al trionfo finale indipendentemente da quale dei due piloti avrà poi la meglio: «A me non importa con chi vinceremo il Mondiale, importa solo vincerlo. Farlo con una doppietta sarebbe il massimo, ma il premio grosso è solo quello del campione del mondo. E sembra che stiamo facendo di tutto per riuscirci».

Lin Jarvis indica quali dei prossimi GP possono essere favorevoli all’uno o all’altro: «Silverstone è la pista di Jorge, mentre a Misano per me la situazione è in parità. Come ad Aragon, dove se potessi non correrei: lì andiamo meglio che in passato, però è una pista Honda. Anche Motegi parla Honda, ma i nostri progressi sono stati tangibili in frenata e accelerazione. E tra Vale e Jorge forse lì è in leggero vantaggio quest’ultimo. Phillip Island è terra di Valentino e anche la Malesia piace più a Rossi, anche se pure lì la Honda va forte. Ma a quel punto, spero di essere in una situazione in cui della Honda non ci freghi davvero nulla. Quanto a Valencia, non voglio sapere cosa succederà se il titolo dovrà decidersi là».

Anche Massimo Meregalli è soddisfatto di questa situazione creatasi in casa Yamaha e quando gli viene chiesto come vanno gestiti adesso Valentino Rossi e Jorge Lorenzo risponde molto chiaramente: «Semplice, si autogestiscono. Sono nella situazione che tutti i team manager sognano, me lo avessero detto a inizio stagione avrei firmato subito».

Il manager italiano torna su Brno sottolineando l’importanza che ha avuto il successo di Jorge Lorenzo: «La vittoria di domenica di Jorge ha un doppio valore: perché ha recuperato 9 punti a Valentino, e perché vincendo in quel modo ha mandato un segnale di forza nei confronti della Honda e di Marquez».

Infine Massimo Meregalli ha elogiato sia Valentino Rossi che Jorge Lorenzo: «Da Valentino non avrei mai pensato che a 36 anni fosse ancora a lottare per il campionato, ma da uno come lui ti puoi aspettare qualsiasi cosa. Mi ha sorpreso come si sia messo in discussione, abbia persino cambiato modo di guidare. Per me Valentino è quello che in questo mondo ha ancora più passione di tutti. Jorge ha avuto qualche calo nel 2014, ma prima di quel momento ho sempre pensato che fosse fortissimo di testa. E quando è conscio di essere forte fisicamente e di avere un mezzo buono, gli escono gare come quella di domenica».