MotoGP, Jorge Lorenzo: “Brno non decisiva. Marquez? La sfida è con Rossi”

Jorge Lorenzo Valentino Rossi
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (Getty Images)

Jorge Lorenzo ha dominato il Gran Premio della Repubblica Ceca portandosi in testa alla classifica mondiale. Ha gli stessi punti del compagno e rivale Valentino Rossi, ma in virtù del maggior numero di gare vinte viene considerato come leader della graduatoria. Lo spagnolo della Yamaha ha così legittimato il grande lavoro svolto in questo week-end evitando di farsi beffare nel finale da Marc Marquez. Ha meritato il successo e adesso è lanciato più che mai nella corsa al titolo. Il prossimo GP è a Silverstone su una pista a lui molto gradita e che lo vedrà partire favorito ancora una volta.

 

GP Brno 2015: le parole di Jorge Lorenzo

Il maiorchino ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport nella quale gli è stato innanzitutto chiesto se fosse stata facile la vittoria ottenuta a Brno: «Non lo è mai. Anzi, dopo il warm-up le condizioni meteo sono cambiate leggermente, la temperatura si è alzata ed ero un po’ preoccupato. Prima del via, avevo optato per la gomma dura anteriore, poi, però, ho deciso di cambiarla con la media perché quella era la configurazione con la quale mi ero trovato meglio in prova. Fortunatamente è andato tutto bene».

Nessun timore che Marc Marquez potesse beffarlo come negli Stati Uniti: «Ho ripensato a quanto successo a Indianapolis, ma questa volta era diverso: sapevo di avere un ritmo migliore e Marquez non è riuscito a tenere il mio passo».

Il successo di Brno è stato molto importante, ma Jorge Lorenzo non lo considera decisivo nella lotta per il titolo: «Sicuramente è una vittoria importante, anche sotto l’aspetto psicologico perché avevo la pressione di dover vincere a tutti i costi o quasi. È un successo fondamentale perché mi ha permesso di annullare tutto lo svantaggio su Rossi e di riprendermi i quattro punti persi da Marquez a Indianapolis. Insomma, è una bella vittoria, ma non decisiva: sicuramente, però, ho una grande costanza e la possibilità di salire sul podio in tutte i GP».

Un confronto sulla situazione sua e di Valentino Rossi: «Dopo 11 gare io e Valentino abbiamo gli stessi punti (211; n.d.r. ) e siamo molto costanti e veloci. Io ho vinto di più (5 volte contro 3; n.d.r. ), ma lui è salito più volte sul podio (11 a 7 per Rossi; n.d.r. ): ripartiamo da zero, bisogna continuare a lavorare sui dettagli, mantenere la concentrazione con la convinzione di potercela fare. Dipenderà molto da gara a gara, dalle condizioni, dalla pista e da tanti fattori». Crede poco alle chance di Marc Marquez di rientrare nella corsa al titolo: «Mancano ancora tante gare, non si può dire che non sia più in lotta: ma le sue possibilità si sono sicuramente ridotte. Al momento, direi che è più una sfida a due con Valentino».

Il prossimo GP è a Silverstone, dove Jorge Lorenzo è sicuramente il candidato principale alla vittoria: «È un circuito che si adatta bene alle mie caratteristiche e dove la Yamaha è sempre stata competitiva, ma ogni GP fa storia a sé. Un circuito che mi preoccupa? Misano: è casa di Rossi, conosce ogni singolo sasso!».