F1, Sergio Marchionne ricorda Enzo Ferrari: “E’ ancora un esempio per noi”

Sergio Marchionne
Sergio Marchionne (getty images)

Quando in Ferrari approda un nuovo presidente, non si tratta solamente di mettersi alla guida di un grande marchio e di avere l’obbligo di portarlo il più in alto possibile a livello di risultati. Lo dovrebbe sapere bene Sergio Marchionne. Si raccoglie infatti un’eredità storica importante, quella di Enzo Ferrari. Parliamo di colui che nel 1947 ha fondato la casa automobilistica italiana con sede a Maranello. Il personaggio che ha fatto nascere la storia del Cavallino Rampante e che nel corso degli anni è diventata un’autentica leggenda a suon di vittorie, sia nelle competizioni sportive che a livello di vendite sul mercato automobilistico.

Soprannominato dagli inglesi Drake, in riferimento al corsaro Francis Drake per la sua capacità di perseguire e cogliere risultati sportivi di portata assai superiore alla sua piccola azienda attraverso la sua gestione accentrata e la furbizia nell’interpretazione dei regolamenti, dal 1969 fu costretto a vendere le quote della Ferrari alla FIAT a causa di alcuni problemi finanziati. E’ morto nel 1988, dopo che la scuderia di Maranello aveva conquistato 9 titoli piloti in Formula1 e in totale 15 tra tutte le competizioni a cui ha partecipato.

 

Sergio Marchionne dedica un pensiero ad Enzo Ferrari

Sergio Marchionne è consapevole di dover onorare la memoria di Enzo Ferrari, anche se non potrà mai sostituirlo o avvinarsi a lui come personaggio. E deve cercare anche di vincere il confronto con il suo predecessore Luca Cordero di Montezemolo. L’attuale presidente del Cavallino Rampante sa che deve attirarsi le simpatie del popolo ferrarista e che l’unico modo per farlo è vincere. In questa direzione si lavora a Maranello e in Formula1 sembra si sia tornati ad intraprendere la retta via.

Ma in questa giornata in cui ricorre la vigilia della scomparsa del Drake, moto appunto il 14 agosto 1988, Sergio Marchionne ha voluto ricordare proprio Enzo Ferrari. Molto belle le sue parole apparse sul sito ufficiale della casa automobilistica italiana:

“Sono passati 27 anni da quando Enzo Ferrari ci ha lasciato, ma oggi i suoi principi e i suoi insegnamenti sono ancora più forti e attuali. La determinazione con cui ha affrontato le tante sfide della vita, il coraggio di prendere rischi e andare contro corrente, l’avida curiosità che lo ha portato a innovare costantemente sono solo alcuni degli esempi che guidano la quotidiana attività di chi lavora in Ferrari. Personalmente vivo questa eredità come un costante punto di riferimento, uno stimolo a fare sempre meglio.
Ho avuto la fortuna e il privilegio, nel corso della mia carriera, di conoscere da vicino grandi personaggi del mondo della politica, dell’economia, della finanza e dell’industria. Ho conosciuto uomini che hanno avuto la forza di perseguire i propri sogni fino a realizzarli per poi trasformarli nei sogni di molti. Tutte queste persone condividevano una forza speciale, la capacità di vedere oltre l’orizzonte della gente comune e quella di inventare qualcosa che prima non era quasi pensabile. Enzo Ferrari entra senza dubbio nel ristretto gruppo di queste figure straordinarie, quelle alle quali nulla è precluso.
Anche per questo sono sicuro che, se fosse qui, apprezzerebbe lo sforzo che stiamo facendo per rendere la Ferrari ancora più moderna e condividerebbe con noi la rabbia agonistica che mettiamo ogni giorno per riportare la Scuderia ai vertici. Un’eredità importante quella di Enzo Ferrari, ma che non è gravosa se viene vissuta con la stessa passione e voglia di eccellere che ha caratterizzato tutta la vita del fondatore”.