F1, boss Mercedes: “Ferrari minaccia reale, vittoria in Ungheria è uno schiaffo”

Lewis Hamilton e Sebastian Vettel
Lewis Hamilton e Sebastian Vettel (getty images)

La vittoria della Ferrari di Sebastian Vettel all’Hungaroring suona come un secondo campanello d’allarme in casa Mercedes che, nonostante tutto, resta la super favorita per la vittoria del Mondiale 2015 di Formula 1. Ma la scuderia tedesca non può nascondere di temere il team di Maranello che in questa stagione ha già ottenuto due vittorie e sei podi (cinque con Vettel e uno con Kimi Raikkonen).

Il direttore esecutivo della Mercedes AMG Petronas F1 Team, Toto Wolff, non nasconde qualche preoccupazione: “La Ferrari è una minaccia reale per noi”, ha detto in un’intervista rilasciata al sito Motorsport.com. “Il GP della Malesia è stato un campanello d’allarme. Da Melbourne abbiamo pensato che la situazione fosse sotto controllo e siamo stati battuti. L’ultimo ko in Ungheria ci è servito: abbiamo accelerato lo sviluppo della nostra auto, fissando obiettivi più audaci e aumentando le nostre aspettative in termini di qualità e velocità sul giro. Sappiamo che la minaccia è reale”.

In classifica piloti Lewis Hamilton comanda a quota 202, seguito da Nico Rosberg a -21 e Sebastian Vettel a -42. Il gap è ancora sostanzioso ma perfettamente colmabile in nove gare, qualora la monoposto di Maranello ritornerà in pista con la risoluzione di alcuni problemi alla mano.

“Non abbiamo vinto il campionato ancora”, ha aggiunto Toto Wolff. “Siamo solo a metà stagione. Ci sono stati un sacco di stagioni storiche in cui le squadre o corrono nei guai in seguito, o ad altri aumentano il ritmo di sviluppo. Quindi cerchiamo di rimanere sul pianeta terra… Vincere il secondo campionato è importante per noi e continueremo a sviluppare senza sosta la macchina attuale, senza dimenticare che ne beneficeremo anche il prossimo anno, perché i regolamenti resteranno stabili”. Ma entro il 2016 la Ferrari potrebbe farsi sotto e tentare uno storico sorpasso che metterebbe fine ad un’epoca e darne inizio a un’altra…