MotoGP, Valentino Rossi: “A Brno saremo più vicini alle Honda”

Valentino Rossi a Indianapolis
Valentino Rossi (getty images)

Ancora una volta Valentino Rossi si riconferma pilota della domenica e agguanta un podio difficile, che vale oro in termini di classifica iridata. In grande difficoltà nelle prove libere e in qualifica, ha ritrovato il giusto feeling con la M1 quasi per magia, a cominciare dal warm-up a poche ore dall’inizio del GP, quando l’equipe del pilota pesarese ha trovato il coraggio di rivoluzionare completamente la moto rispetto al giorno prima.

Partire dalla terza fila è un lusso che non puoi permetterti quando bisogna fare i conti con Marc Marquez e Jorge Lorenzo e sin dal prossimo GP di Brno bisognerà lavorare sodo per non farsi trovare impreparati e partire quantomeno dalla seconda fila. Ora il campione di Tavullia ha un vantaggio davvero minimo su Jorge Lorenzo, appena 9 punti, e nelle prossime otto gare può succedere di tutto.

“Sono molto contento del risultato, c’è stato un momento in Lorenzo era il primo e io il quarto, alla fine ho perso solo 4 punti,” ha riassunto Valentino Rossi al termine della gara a Indy. “Siamo riusciti a migliorare la moto nel warm-up, sapevo che avrei potuto avere un buon ritmo in gara. In un primo momento ho dovuto superare alcuni piloti, ma quando sono arrivato a Pedrosa ho pensato che i punti erano più importante per me che per lui. E’ stata una gara molto dura, sia fisicamente che con le gomme negli ultimi giri”.

La rimonta su Pedrosa ad un certo momento sembrava difficile, quasi impossibile, ma in alcuni tratti del tracciato lo spagnolo della Honda era vulnerabile. Il Dottore ha fiutato la situazione ed ha assestato la zampata vincente: “Per molti giri pensavo di non poter raggiungere Pedrosa e c’è stato un momento in cui ho pensato che non poteva accadere. Ma c’erano due o tre posti in cui potevo attaccare e l’ho fatto. Diciamo che ho preso la vendetta del Sachsenring”.

Tra cinque giorni il Motomondiale sbarca in Repubblica Ceca, un tracciato che piace a Valentino, dove però Marquez e Lorenzo hanno dimostrato di saper essere molto veloci: ” A Brno sulla carta non dovremmo andare male, dovremmo essere più vicini alla Honda, ma Lorenzo è forte lì, e anche Pedrosa. Poi arriva Silverstone, dove ho visto Jorge fare cose incredibili. Abbiamo bisogno di un pizzico di fortuna…”.