MotoGP, Valentino Rossi: “Il decimo titolo non è il più importante”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

Il conto alla rovescia è terminato, lo show della MotoGP può avere nuovamente inizio a cominciare dal GP di Indianapolis. Erano anni che l’attesa non fosse così spasmodica per la ripresa del campionato, non solo perchè il titolo è combattuto e imprevedibile come non mai, ma anche perchè in testa alla classifica c’è Valentino Rossi, una leggenda che all’età di 36 anni riesce a dare ancora filo da torcere a chiunque.

Con 13 punti di vantaggio sul primo inseguitore Jorge Lorenzo il campione di Tavullia rincorre il sogno del decimo titolo iridato, ma a Indianapolis ci sarà da soffrire, perchè le Honda sembrano avvantaggiate sul tracciato americano. Ma senza dimenticare la sorpresa Ducati…

“Prima di tutto sono molto felice di essere qui a lottare per il campionato perché ho trascorso un lungo periodo di tempo che non ho vinto, dal 2009, e ho passato momenti difficili, brutti infortuni e anche stagioni difficili e senza buoni risultati con la Ducati”, ha detto Valentino Rossi alla vigilia del GP di Indy, come riportato da Crash.net.

Poi il ritorno alla Yamaha ha fatto riacquistare fiducia al pesarese, “step-by-step sono stato in grado di essere sempre più forte. Si tratta di una grande stagione, perché ci sono molti piloti che sono molto veloci, quindi il livello è molto alto – ha aggiunto il Dottore -. Ma sono prima di tutto felice e lotterò fino alla fine”.

Ma in caso di vittoria (forse per scaramanzia…?) il decimo titolo non sarà il più importante della sua carriera: “Perché il 2001 è stato l’ultimo campionato con la due tempi 500 ed è stato un sogno per me, quando ero molto giovane per guidare la 500, quindi penso che rimane molto importante – ha sottolineato il pilota della Movistar Yamaha -. E anche il 2004, la prima stagione con la Yamaha, è importante”.

E’ pur vero che adesso è il momento di osare e rincorrere quel decimo titolo che manderebbe in estasi i milioni di tifosi del “popolo giallo”, pur se la strada è in salita: “Tutti i piloti hanno grande esperienza e non hanno alcun punto debole o tracciati sfavorevoli. Jorge e Marc sono molto forti e molto veloci su tutte le piste. Ho anche bisogno di lavorare in ottica qualifica perché un sacco di volte non sono stato abbastanza forte. Quindi è abbastanza difficile – ha concluso Valentino Rossi -, ma anche divertente”.